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Capodanno al Creberg? C’è Bertolino: “Bergamaschi, festeggiare con voi è un piacere”

Lo spettacolo ripercorrerà con lo sguardo e le parole i punti deboli e forti dell'anno corrente

La sera di capodanno alle 22.30 il celebre cabarettista Enrico Bertolino salirà sul palco del teatro bergamasco in compagnia dei suoi tanti personaggi, buona musica, le luci e le sfumature di tutta la sua vena comica.

In una serata all’insegna del divertimento e dell’allegria farà di tutto per esorcizzare le paure che accompagnano l’arrivo del 2017 e prenderà in giro ciò che invece nel 2016 ci ha fatto dannare e disperare. Senza però dimenticare quello che c’è stato di buono.

Lo spettacolo sarà quasi un vero e proprio game show che ripercorrerà con lo sguardo e le parole punti deboli e forti dell’anno corrente; mentre la sua satira, i suoi monologhi e le sue interpretazioni saranno condite dalla vivacità dei Ridillo, brioso gruppo funk-soul italiano.

Come mai ha scelto proprio la città di Bergamo per “festeggiare” il Capodanno?

Senza le virgolette, sarà una vera festa, perché tornare a Bergamo è un piacere enorme. Ci siamo sentiti con il direttore artistico del Creberg Paolo Scotti, con il quale c’è da anni un ottimo rapporto, ed è stato lui a chiedere che venissimo a fare spettacolo. Guarda caso l’occasione si sposava benissimo con il programma in radio che conduco, e abbiamo quindi deciso di portare sul palco questa nuova avventura.

Mi pare di capire che lei, milanese, abbia particolarmente a cuore Bergamo e la sua gente, o mi sbaglio?

I bergamaschi sono favolosi! Non è un caso che uno dei miei cavalli di battaglia sia il “muratore bergamasco”. Devo molto ai muratori che mi hanno sistemato casa! E poi suvvia, in un mondo dove ognuno non vede l’ora di fare muri su muri attorno a sé, chi meglio di un muratore bergamasco può darti un mano? (Dice non riuscendo a trattenere la sua arguzia, ndr).

Ora… Buon 2042: che cos’è? Da dove trae ispirazione questo spettacolo?

Buon 2042 è uno spettacolo strano e divertente. Sicuramente molto coinvolgente! Prende le mosse da un libro cult, Guida galattica per autostoppisti, ed un quiz ribaltato. Noi abbiamo le risposte: vogliamo che il pubblico trovi la domanda, che è una su 4 possibilità. Poi ci sono tanti momenti di satira e di ironia, che non fanno mai male. Il pubblico lo apprezza e lo sappiamo perché abbiamo provato! Funziona bene, lo abbiamo testato anche in forma molto ridotta a Zelig. Non vedo l’ora perché ci sarà da divertirsi e il pubblico non assisterà al solito cabaret, non sarà passivo!

E dietro quel numero, il 42, si nasconde qualcosa di più?

42 è semplicemente la risposta a tutte le cose! Ad ogni tipo di domanda. Viene dallo show radiofonico delle 10 di Radio Capital, dove mi diverto con i mitici Luca Bottura e “Bengi” dei Ridillo.

Ecco appunto, a proposito di Luca Bottura che cosa ci dice?

Un rapporto bellissimo perché prima di tutto Luca è un grande amico. Ci conosciamo fin dai tempi di Glob – L’osceno del villaggio, il programma che ho condotto su Rai3. Mi ha accompagnato e affiancato spesse volte a teatro inoltre, grazie anche al regista Massimo Navone. Condividere con lui un’esperienza simile a Capodanno era doveroso oltre che bello. Il programma in radio è di tutti e tre, perché come saprà accanto a noi ci saranno anche i Ridillo.

La band di “Bengi” che animerà la nottata giusto?

Sì esattamente! Con “Bengi” (Daniele “Bengi” Benati, ndr) e i Ridillo ci divertiremo un sacco. Dopo lo spettacolo faranno un concerto e sono bravissimi; fanno uno splendido funk italiano. Avremo anche musica unplugged dove speriamo davvero che il pubblico si faccia trascinare e coinvolgere serenamente.

Bene! La sua carriera artistica inizia nel 1996 circa: da allora quale crede sia stato il momento più bello e quello più importante, sempre che coincidano?

Io sono un inguaribile ottimista per cui dico e mi auguro che “il bello debba ancora venire”! Però posso dire che ho avuto tantissimi momenti speciali. Come dicevo prima il programma Glob è stato importantissimo. 14 edizioni spalmate su 5 anni, cosa non da poco! Poi c’è Zelig, che considero un po’ come la mia famiglia. Ma anche aver lavorato al fianco di Giorgio Gori (attuale sindaco di Bergamo, ndr), ai tempi della direzione di Canale 5 e Italia 1 e della fondazione della casa di produzione televisiva Magnolia. Insomma tanti momenti e tante cose belle, ma mi auguro che le emozioni non siano affatto finite!

Concludiamo con un messaggio di auguri e che faccia bruciare la terra sotto i piedi a chi vuol vedere lo spettacolo?

Bé non possiamo che farlo in bergamasco! “Pota döm! Basta laurà! Egnìf a èt öl spetacol che ‘n fa festa töc ansema! Sti a ca’ a fà cusè?!” “Chi ‘l ve minga l’è un pantula!” (ossia una “persona imbranata”, ma questo è decisamente milanese, e ridiamo entrambi! Ndr).

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