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Sparatoria a Sesto San Giovanni, ucciso il killer di Berlino

Il killer dei mercatini di Berlino fermato e ucciso a Sesto San Giovanni dalla Polizia.

Il killer dei mercatini di Natale di Berlino, Anis Amri, è stato ucciso nella notte a Sesto San Giovanni: la conferma è arrivata nella mattinata di venerdì, poche ore dopo la sparatoria della notte in piazza I Maggio, zona della stazione.

Il tunisino è stato fermato da una pattuglia e, alla richiesta di esibire i documenti ha estratto una pistola calibro 22 dallo zaino, urlando “poliziotti bastardi” e facendo fuoco contro gli agenti, ferendone uno alla spalla: il collega ha risposto al fuoco, uccidendo l’attentatore.

I controlli immediati hanno permesso di collegare l’uomo ucciso all’attentato di Berlino: le sue impronte digitali, infatti, erano state trovate sul camion usato per l’attacco terroristico. Nello zaino, lo stesso dal quale ha estratto la pistola, è stato trovato un biglietto del treno: era da poco arrivato in Italia dalla Francia.

“Nel corso di normale attività del territorio una pattuglia della Polizia di Stato ha fermato una persona sospetta – ha spiegati il ministro dell’Interno Marco Minniti – Senza esitare ha estratto subito la pistola e ha sparato. La pattuglia ha reagito, l’agente Cristian Movio è stato attinto a parti non vitali. La persona è stata poi uccisa: la pattuglia era composta anche dall’agente scelto Luca Scatà. La persona uccisa è poi risultata essere Anis Amri, presunto attentatore di Berlino. Ho parlato personalmente con l’agente ferito, facendogli auguri di pronta guarigione e ringraziandolo per la professionalità insieme al collega. Grazie alle persone come lui gli italiani potranno passare un Natale ancora più felice. L’Italia deve essere orgogliosa del proprio sistema di sicurezza: nell’imminenza dell’ingresso nel nostro Paese di una persona che è stata in fuga per tutta Europa, è stata fermata. Ringrazio tutti coloro che si trovano sulla strada, anche in queste ore: non è semplice, di fronte alla minaccia del terrorismo che abbiamo, garantire livello adeguato di sicurezza. Non entro nei dettagli dell’operazione: c’è piena collaborazione con la magistratura che si occuperà della questione, l’episodio potrà portare a sviluppi futuri e le autorità tedesche sono state prontamente informate. Consentitemi di esprimere la mia più totale soddisfazione: noi guardiamo ai due ragazzi che componevano la volante come persone straordinarie, di giovanissima età, che facendo semplicemente il loro dovere hanno fatto servizio straordinario alla comunità. Penso di poter interpretare il sentimento del nostro Paese dicendo che l’Italia è a loro grata”.

Si stanno ricostruendo, intanto, i movimenti del terrorista che nello zaino aveva vari biglietti ferroviari: gli ultimi parlano di una stazione nella regione francese della Savoia, poi quella di Torino e infine Sesto San Giovanni.

Accertamenti sono in corso sulla pistola utilizzata da Amri: il calibro corrisponderebbe a quello dell’arma utilizzata in Germania per impossessarsi del camion a targa polacca usato per l’attacco del mercatino di Natale.

Ad uccidere il terrorista sarebbe stato Scatà, agente di 29 anni, ancora in prova al commissariato di Sesto San Giovanni.

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