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Il caso IoTty, la fabbrica per l’Internet delle cose: la startup nata nell’Incubatore di Dalmine

IoTty ha già ricevuto un importante riconoscimento: all’ultima edizione dello Smau, lo scorso ottobre a Milano, la società bergamasca si è aggiudicata il premio Lamarck come startup più promettente tra le 200 realtà presenti.

Una storia bergamasca di successo, l’esempio del Sistema Bergamo che funziona. Nella mattina di venerdì 23 dicembre nella Sala Giunta della Camera di Commercio è stata presentata IoTty: startup nata a fine 2015 nel contesto istituzionale dell’Incubatore di Dalmine con l’obiettivo di realizzare dispositivi digitali che vanno sotto il nome di IoT (Internet of thigs – Internet delle cose), che è riuscita a coinvolgere sia il mondo dell’imprenditoria sia quello delle Pubbliche Amministrazioni.

IoTty ha già ricevuto un importante riconoscimento: all’ultima edizione dello Smau, lo scorso ottobre a Milano, la società bergamasca si è aggiudicata il premio Lamarck come startup più promettente tra le 200 realtà presenti. Ma cosa fa esattamente IoTty? Punta a un ruolo da protagonista nel mondo dei servizi, sia privati sia pubblici, creando opportunità innovative legate al digitale e alle nuove tecnologie attraverso dispositivi che potranno essere utili in molti modi:
– alle aziende consentiranno di innovare i propri processi produttivi e i propri prodotti, permettendo loro di entrare nel nuovo mondo dell’Industria 4.0, coerentemente agli obiettivi del Piano Nazionale Industria 4.0;
– alle Pubbliche Amministrazioni di potersi dotare di dispositivi utili per migliorare la vita di tutti i giorni dei cittadini, per esempio favorendo l’accessibilità attraverso sistemi di mappatura delle barriere architettoniche completamente automatici;
– a chi si occupa di turismo e di beni culturali (ad esempio i musei) di introdurre nei loro siti dispositivi e applicazioni per rendere più facilmente fruibili i propri contenuti favorendone l’aspetto divulgativo e contribuendo a una migliore conoscenza delle opere e dei territori. In questo caso, l’abilitazione avverrebbe attraverso l’utilizzo di moderni protocolli digitali per la gestione dei dati, sistemi di Realtà Aumentata e di Realtà Virtuale o ancora innovativi dispositivi di comunicazione multisensoriale.

Un settore altamente innovativo e tecnologico che ha affascinato anche un importante imprenditore bergamasco, che ha deciso di investire in questa startup scommettendo allo stesso tempo anche sul territorio.
Il presidente di IoTty è infatti l’ingegner Roberto Zappa, figlio del fondatore della Sematic ed ex presidente del Gruppo con sede a Osio Sotto leader nel settore ascensori, dal 2016 entrata a far parte del colosso tedesco Wittur.

Zappa è membro del Consiglio di sorveglianza di Elevate (BC)Wittur Holding GmbH – società nata dalla fusione delle due aziende leader del settore ascensori, ma anche presidente dei Metalmeccanici di Confindustria Bergamo, nonché presidente di Asso Ascensori e vicepresidente di Ela (Associazione Europea Ascensori).

“L’attività di IoTty si svolge in un contesto dai contorni non ben definiti e con regole sia operazionali sia etico-morali ancora tutte da scrivere: questo è uno degli stimoli e il punto di partenza dell’iniziativa che ho voluto condividere con gli amici che ho incontrato all’Incubatore del Point di Dalmine. In un contesto stimolante e dove ancora molto c’è da costruire – ha raccontato Zappa -. La complessità che le imprese sono chiamate ad affrontare, impone un cambiamento in cui la sfida non è solamente tecnologica ma prevede il cambiamento di modelli di business, attraverso la revisione della catena di creazione del valore”.

L’incontro di stamattina, coordinato dal direttore di Startup Grinder Andrea Roberto Bifulco, è stato aperto dai saluti di Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo: “Siamo nel luogo adeguato per il lancio di questa iniziativa imprenditoriale: l’ente camerale è la “casa” delle imprese bergamasche ed è il punto privilegiato di aggregazione di quel Sistema Bergamo che riunisce il mondo imprenditoriale, associativo e istituzionale e che ha creato i presupposti per la nascita di IoTty. L’incubatore di Dalmine di Bergamo Sviluppo ha fatto il resto, accompagnando e aiutando a far crescere l’idea iniziale. Bergamo ha così una azienda innovativa, riconosciuta a livello nazionale come una delle start up più promettenti”.

Anche Angelo Carrara, presidente di Bergamo Sviluppo, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Point di Dalmine: “IoTty è la conferma che l’Incubatore di Impresa,  che rappresenta  un progetto di eccellenza riconosciuto a livello  regionale e nazionale, è anche, e soprattutto, un facilitatore di contatti, un’iniziativa capace di innescare nuove sinergie e nuove potenzialità. Ci fa piacere che anche il territorio abbia risposto positivamente intravedendone delle potenzialità.” E ha poi rimarcato Cristiano Arrigoni, direttore di Bergamo Sviluppo: “L’incubatore di Bergamo Sviluppo si distingue e si caratterizza sempre di più per la sua capacità di fare sistema con i diversi  Centri di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico, pubblici e privati, con i  Parchi Scientifici nazionali ed internazionali, con le Università e con i diversi rappresentanti del sistema economico, offrendo pertanto la possibilità alle aziende ospitate di essere visibili e di farsi conoscere. Tutto ciò facilita la creazione di un sistema di relazioni che possono favorire nuovi modelli di sviluppo per le imprese, ma anche di crescita per l’intero territorio. L’incontro di oggi ne è una testimonianza”.

Sottolinea l’importanza del fare rete anche Sergio Cavalieri, prorettore delegato all’Innovazione dell’Università di Bergamo: “Per accrescere il potenziale di innovazione del nostro territorio è necessario creare un circolo virtuoso tra il mondo della formazione e della ricerca, centri di trasferimento tecnologico e il sistema industriale. In tal senso la collaborazione in atto tra il nostro Ateneo e Bergamo Sviluppo con il programma Bergamo Tecnologica è emblematica di come si possa realmente passare dalle parole ai fatti. In questo circolo virtuoso, start up high tech come IoTty sono fondamentali per far sì che l’innovazione non sia ad appannaggio di un ristretto numero di aziende, ma che possa essere pervasiva di tutto il tessuto Industriale, in particolare in un territorio come quello di Bergamo ad altissima concentrazione di micro e piccole aziende”.

“Queste cose non succedono per caso, succedono perché qualcuno ha voluto a tutti i costi provare a fare sistema sul territorio – ha concluso Luca Sala, managing director di IoTty -. Ognuna delle persone intervenute oggi non è qui per caso: ogni pezzetto del Sistema Bergamo che rappresentano ha avuto un ruolo importante nella nascita di questa nuova impresa”.

Tra le soluzioni già realizzate da IoTty, che sono state presentate durante la conferenza stampa, il progetto Goletta Lilla: mappe consultabili sul web per percorsi senza barriere architettoniche, ideato per 8 Comuni brianzoli. (info: www.golettalilla.it).

Un altro progetto concluso è stato realizzato proprio per il mondo degli ascensori, in particolare rivolto alla manutenzione di impianti industriali complessi. Si chiama MAINT 4.0 ed è un sistema che, attraverso l’utilizzo di smart glasses e basandosi sulla realtà aumentata, consente agli operatori delle manutenzioni industriali di avere a disposizione tutta la documentazione per il corretto
svolgimento delle proprie operazioni. In pratica, tutte le informazioni necessarie alla manutenzione vengono proiettate direttamente all’interno degli occhiali, con la possibilità di operare a mani libere. Inoltre, grazie a un ulteriore meccanismo di supporto First Person View, in caso di necessità il centro operativo può vedere esattamente quello che vede il tecnico manutentore in tempo reale, supportandolo nella risoluzione del problema.
Tra i progetti in fase finale di sviluppo, anche un sistema di diffusione di note olfattive non vaporizzato e controllabile digitalmente, ma anche un dispositivo indossabile per il monitoraggio fetale anche da casa, e non solo in ospedale, rivolto al mondo della sanità.
Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, IoTty sta partecipando al bando europeo Horizon 2020 e a un bando di Regione Lombardia, nell’ordine complessivo di oltre 1 milione di euro, per finanziare due importanti progetti relativi allo “Smart Living” che andranno presentati a febbraio.

IoTty fa anche parte della rete di imprese HUBIT, The HUB of Innnovation & Technology: è un network di aziende specializzate nell’uso delle tecnologie digitali più innovative (quali realtà aumentata, realtà virtuale, internet of things) che offre ai clienti  privati e pubblici sofisticate soluzioni nel campo della smart-living, innovation-retail e smart-factory. Tra le realtà lombarde d’eccellenza nell’innovazione tecnologica che fanno parte di Hubit, anche due società bergamasche: Teknet di Telgate ed Evoluendo di Zanica.

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