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“Trasporto studenti disabili, Province inefficienti”: Rossi sbotta con Maroni e Regione

Il presidente della Provincia sorpreso dalle dichiarazioni arrivate dal Pirellone: “Dopo due anni di silenzio e mancate risorse finalmente decidono di riprendersi ciò che chiaramente toccava a loro ma invece di scusarsi per il ritardo danno la colpa ai più deboli”.

“Sono molto soddisfatto di questa decisione, che risolve un problema grave di tante famiglie lombarde, in particolare quello del trasporto, che le Province non sono state in grado di soddisfare. Abbiamo preferito assumerci un onere in più, piuttosto che subire continuamente le polemiche di chi non riusciva a risolvere la questione”: così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni commentava la scelta del consiglio di riprende in carico, dal prossimo anno scolastico, i servizi agli studenti disabili lombardi, di livello di istruzione secondaria.

Dichiarazioni a cui hanno fatto eco quelle dell’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia e quelle dell’assessore regionale al Reddito di Autonomia, Inclusione sociale e Post Expo Francesca Brianza che hanno parlato chiaramente di “incapacità” e “inefficienze” da parte delle Province e che hanno mandato su tutte le furie il presidente Matteo Rossi.

Ma che faccia tosta che hanno Maroni e Garavaglia – ha commentato il numero uno di via Tasso – Dopo due anni di silenzio e di mancate risorse finalmente decidono di riprendersi ciò che chiaramente toccava a loro: assistenza e trasporto per i disabili delle scuole superiori. Era ora! Ma anziché dire ‘scusate il ritardo’ parlano di inefficienza delle Province. Ah no! Non esiste proprio! I numeri parlano chiaro, anzi chiarissimo: da quando sono Presidente la Provincia di Bergamo per la prima volta da tanto tempo ha pagato il 100per100 dell’anno scolastico 2014-2015-2016. Oltre a questo abbiamo cominciato a pagare ai Comuni i 16 milioni di euro di debiti che ci ha lasciato chi e’ venuto prima di noi su questo servizio. Uno sforzo enorme in una situazione difficile, ma che era giusto e doveroso sostenere per dare certezze a migliaia di ragazzi, alle loro famiglie, agli educatori e ai Sindaci. Questi sono i fatti. Quando c’è stato da ringraziare la Regione l’ho sempre fatto, ma queste affermazioni strumentale sulla pelle dei più deboli non le accetto. Perché il territorio in questi anni ha fatto fatica, ma ce l’ha fatta, e Provincia e Comuni non sono mai venuti meno al loro dovere. Scusate lo sfogo e la franchezza, ma sono due anni che mi impegno anima e corpo su questo tema e non mi va che si dicano cose non vere. Detto questo ciò che conta sono i cittadini, per cui bene che questa vicenda si sia conclusa in modo positivo”.

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