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Metalmeccanici, sì al Ccnl al 75%; i sindacati: “Contratto storico, innovativo e importante”

Concluse le operazioni di voto nei referendum aziendali. Fim, Fiom e Uilm di Bergamo salutano la svolta negoziale.

Un’alta partecipazione al voto e un’alta adesione alla intesa sul Contratto nazionale metalmeccanico siglato tra Fim, Fiom e Uilm e Federmeccanica.

La Bergamo sindacale accoglie a grande maggioranza il “contratto Industry 4.0”, “storico, innovativo e importante”, come l’hanno definito nella conferenza stampa di questo pomeriggio i segretari generali delle tre sigle metalmeccaniche di Cgil, Cisl, Uil Luca Nieri, Eugenio Borella e Angelo Nozza, sottolineando come, proprio questa provincia, per Federmeccanica, rappresentava uno dei territori più refrattari all’accordo.

Nelle fabbriche bergamasche hanno votato 16.858 lavoratori in 203 stabilimenti. Il Sì ha ottenuto 12.707 voti (pari al 75,9% dei voti), il No si è fermato a 4.043 (pari al 24,1%), nonostante in alcune aziende grandi e storiche si sia imposto con nettezza.

“È un voto che vincola noi e Federmeccanica – afferma Borella, della Fiom Cgil – e che una parte dei lavoratori non ha approvato. Di questa posizione, unitariamente, terremo conto. Il nostro compito, ora è quello di impegnarci nella contrattazione aziendale, soprattutto per l’aspetto salariale”.

Abbiamo ottenuto un voto altamente positivo su un Contratto comunque non facile da spiegare – gli fa eco Nieri, Fim Cisl. Abbiamo stretto un accordo sperimentale, con tanta innovazione normativa e aspetti contrattuali non tipici del settore”.

“Le novità bisogna vederle applicate per conoscerle e apprezzarle – è il pensiero di Nozza, Uilm. Il welfare è già presente in tante grandi aziende. I metalmeccanici, con un’operazione di solidarietà hanno approvato un contratto che lo estende anche alle piccole, sacrificando magari aspetti salariali altrimenti attesi”.

Il CCNL, secondo i tre sindacalisti, contiene “elementi di prospettiva importanti. Alcuni aspetti inseriti, ad esempio, obbligano le RSU a mettere le mani nel testo, agevolando la cultura della sicurezza nell’azienda. Inoltre, le voci della formazione e del diritto allo studio rappresentano elementi altamente qualificanti. Insomma, una sperimentazione utile alla trasformazione del modello contrattuale, per cui l’unità non è un valore di per sé, ma un valore aggiunto. Il lavoro, comunque – concludono – è appena iniziato”.

Giovedì 22 dicembre ci sarà la presentazione a livello nazionale dei dati definitivi della consultazione aziendale. Se saranno confermati gli “exit poll”, la tendenza anche italiana è di un’adesione vicina all’80%. Così, venerdì, il nuovo CCNL dei metalmeccanici, verrà finalmente e ufficialmente firmato con Federmeccanica.