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“Gli immigrati? Bisognerebbe buttarne qualcuno nel fiume”: polemica in Comune a Ponte San Pietro

Rapporti tesi a tra il sindaco, il consigliere delegato alla Sicurezza e il gruppo di minoranza “Ponte al Futuro” a causa di un “mi piace” su Facebook a una frase razzista: “Coltivano l'odio e vorrebbero la 'soluzione finale' per i profughi”.

Il “mi piace” della discordia. A Ponte San Pietro è scoppiata la polemica tra il gruppo consiliare “Ponte al Futuro”, il sindaco Marzio Zirafa e il consigliere delegato alla Sicurezza Claudio Agazzi.

Proprio il comportamento di quest’ultimo sul famoso social network ha mandato su tutte le furie il gruppo di minoranza che ha deciso di abbandonare la riunione del Consiglio comunale e ha spiegato così la propria decisione.

“La frase incriminata, in Facebook, è ‘gli immigrati sono solo gente di m… bisogna farne secco qualcuno e lanciarli nel fiume’.

Il Consigliere Agazzi ‘delegato alla sicurezza’ clicca ‘mi piace’ e il Sindaco Zirafa – lungi dal vergognarsi – lo difende pienamente.

Il consigliere Bedini – di origine extracomunitaria – inutilmente  chiede le scuse al consigliere Agazzi e la dissociazione del Sindaco.

Eppure il Sindaco Zirafa ha mantenuto per sé la delega alla ‘Cultura’: infatti ha impiegato ben 11 minuti per spiegare la sua visione parziale e distorta di ‘cultura lontana dalla Costituzione’.

… Per fare sicurezza la cultura che proponiamo sa utilizzare al meglio le forze dell’ordine, ma sa soprattutto fare prevenzione inclusiva, con i comitati inter associativi di località e affrontando i problemi; sa che l’assenza di istruzione, formazione e lavoro per i giovani è brodo di coltura per l’arruolamento criminale.

La cultura del Sindaco di maggioranza no: non vuole andare oltre gli stanchi rituali, le immagini scolorite, le riedizioni di vuote celebrazioni, i mercati squalificati e i passatempi costosi di maniera; non coglie i rischi insiti nella dispersione scolastica, nell’isolamento di chi è immigrato, nelle trasgressioni abitudinarie e nell’esaltazione delle armi; coltiva l’odio razziale e vorrebbe la ‘soluzione finale’ per i profughi.

Ci chiediamo come tale cultura possa comprendere e apprezzare il significato cristiano della Natività.

Pertanto abbiamo deciso di non restare incollati alla sedia e di pretendere il rispetto della nostra dignità, abbandonando l’aula del Consiglio comunale, anche se questa scelta ci ha impedito di ribadire il nostro punto di vista sull’esigenza di innovare, regolamentare e qualificare il commercio all’aperto e di motivare i gravi difetti dei nuovi contratti d’appalto che il Comune sta per stipulare con la società Linea servizi, malgrado sia poco partecipata (22%) e ancor meno diretta.”

Il gruppo consiliare

Rosalba Cattaneo e Mirvjen Bedini

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