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Orio, accordo tra Sacbo e sindacati: 269 lavoratori nella nuova società di handling

Dal primo gennaio i lavoratori che oggi si occupano di assistenza a terra diventeranno dipendenti della nuova società BGY International Services, al 100% di proprietà di Sacbo.

Dal 1° gennaio i 269 lavoratori che nello scalo di Orio al Serio si occupano di assistenza a terra, dunque di check-in, operazioni di rampa, carico e scarico e in generale del cosiddetto handling, diventeranno dipendenti della nuova società BGY International Services, al 100% di proprietà di SACBO.

Per definire le modalità di questo passaggio, lunedì 19 dicembre SACBO spa e BGY International Services assistite da Confindustria, i sindacalisti di FILT-CGIL, FIT-CISL e  UILTrasporti provinciali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori hanno firmato un accordo i cui contenuti erano stati in precedenza illustrati in due assemblee che si sono tenute giovedì 15 dicembre.

“Il confronto è durato un paio di mesi, ma i primi passi sono stati mossi molto prima, a partire dall’accordo sulla flessibilità siglato un anno e mezzo fa proprio in vista della nuova nascita societaria – spiegano Marco Sala di FILT-CGIL, Renato Lorenzi per FIT-CISL e Fausto Marchetti della UILTrasporti di Bergamo – In questa fase delicata, non solo vengono garantite ai lavoratori tutte le tutele di legge in caso di cessione di ramo d’azienda (quindi sia quanto previsto dal Codice Civile in materia, sia quanto contenuto nella Legge 428/1990 e cioè il mantenimento delle condizioni contrattuali ed economiche godute con l’azienda precedente), ma con l’intesa di lunedì siamo riusciti ad ottenere rassicurazioni che il 100% della nuova società sia detenuto dalla stessa SACBO, di cui al momento sono dipendenti i 269 lavoratori”.

La nascita di BGY International Services per la gestione dei servizi di handling si iscrive nel percorso avviato dal Decreto Legislativo n.18 del 1999 con cui vedeva attuazione la direttiva europea relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità.

“Dalla fine degli anni novanta quel processo di riorganizzazione seguito alla liberalizzazione del settore è ancora in atto” proseguono i tre sindacalisti. “L’accordo di lunedì offre tutte le tutele necessarie, garantendo assoluta continuità e prevedendo momenti di verifica congiunta sull’andamento della futura società.  Abbiamo ottenuto l’impegno a valutare processi di internalizzazione, qualora dovessero presentarsi le condizioni, di quelle attività non legate strettamente alle attività di handling, ulteriore elemento a tutela dell’occupazione e che evita processi di esternalizzazione futuri finalizzati all’abbattimento del costo del lavoro. Se SACBO, poi, dovesse reclutare nuovi lavoratori, l’accordo contiene una clausola in cui SACBO si impegna a cercare le figure professionali necessarie prima all’interno dell’azienda controllata e solo successivamente all’esterno. I contenuti dell’accordo sono stati approvati dai lavoratori durante due assemblee che abbiamo svolto la scorsa settimana e a seguito delle quali abbiamo firmato l’accordo”.

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