BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Seriate, le minoranze: “Mancano le regole essenziali”, e salta il Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale prenatalizio che non ti aspetti. A Seriate era in calendario per lunedì 19 una seduta apparentemente insipida con due soli punti di natura tecnica all’ordine del giorno.

Il Consiglio Comunale prenatalizio che non ti aspetti. A Seriate era in calendario per lunedì 19 una seduta apparentemente insipida con due soli punti di natura tecnica all’ordine del giorno.

E invece, in apertura due eccezioni preliminari sono state avanzate dalla capogruppo del PD Stefania Pellicano, la prima relativa alla scelta dell’orario di convocazione – non abituale quella delle 18, fatta unilateralmente dalla Presidenza senza condivisione né preavviso, tanto da falcidiare le già esigue forze dell’opposizione -, la seconda alla notifica dell’ordine del giorno ai consiglieri comunali – non completata per la parte relativa al sistema cloud.

A parte un certo imbarazzo in zona segreteria generale, sembrava tutto chiudersi col solito mantra dell’errore formale-involontario e veniale-non inficiante la seduta, ma il capogruppo della Lista Civica Albatro Damiano Amaglio ha rilanciato circoscrivendo la questione al rispetto di quanto previsto dal Regolamento, chiedendo il voto dell’aula su una precisa mozione d’ordine.

Inutili tutti i tentativi lanciati dai banchi della maggioranza per farlo desistere -prima con argomenti minimizzanti poi con accuse di ostruzionismo formalista- e ad un passo dalla scomoda votazione è giunta, inevitabile, la richiesta di sospensione del dibattito “per valutare il da farsi”.

Come è finita? Seduta sciolta, dopo qualche conciliabolo e un veloce sondaggio per trovare altra data. Tutti a casa quindi, tutto rimandato a venerdì, l’antivigilia di Natale. Compreso il panettone per il previsto brindisi natalizio.

Abbiamo chiesto dei chiarimenti a Damiano Amaglio, la cui richiesta ha portato alla riconvocazione del Consiglio Comunale.

Consigliere, ma che è successo?
“Niente di complicato. Le proposte di delibera da votare in Aula vanno notificate con anticipo ai Consiglieri nella forma da loro richiesta, e questo non è avvenuto. Siamo all’abc, alle regole essenziali, non ho sollevato una questione di lana caprina: nessuno si diverte a far saltare le sedute, ma a tutto c’è un limite; si convoca il Consiglio ad orari impossibili per alcuni, che almeno gli si mandi il materiale. Ho preteso un voto formale sul rispetto dell’art. 41 primo comma, mettendo i colleghi davanti alle proprie responsabilità. Aldilà dei distinguo, delle giustificazioni più o meno credibili, dei se e dei ma succedutisi bisognava mettere un paletto agli scivolamenti continui dell’Ufficio di Presidenza. Volevo un pronunciamento chiaro, anche un no, purché dietro avesse dei nomi e dei cognomi”.

Ma l’effetto del respingere la sua mozione sarebbe stata l’anarchia.
“Anarchia o rinvio del Consiglio. Si è fatta l’unica scelta possibile…”

Sono due anni che non c’è Consiglio a Seriate in cui non vi siano schermaglie procedurali tra il Presidente Giampaolo Volpi ed i Consiglieri di minoranza. Avete presentato persino una mozione di sfiducia nel 2015…
“Non solo, abbiamo pure scritto al Prefetto di Bergamo, che ha invitato il Sindaco a trovare una soluzione interna, un punto d’incontro”.

Risultato?
“In tutta risposta sono stati sospesi i lavori della Commissione statutaria che per settimane ha lavorato, e prodotto, un’ipotesi di riforma del Regolamento accettabile anche per le minoranze. Non perfetto certo, ma accettabile. Ad oggi non sappiamo perché tutto si sia impantanato”.

Si sarà fatto un’idea…
“Qualcosa di più di un’idea. Alla maggioranza fa comodo tenere un Regolamento che fa acqua da tutte le parti in modo che il potere discrezionale del Presidente non trovi ostacoli. È un problema serio: quando la minoranza alza la qualità della propria azione si usa la Presidenza per limitarne l’azione. Anche quella propositiva, perché ricordo che il casus belli del 2015 riguardava una mozione che voleva migliorare la gestione del verde cittadino”.

Pensa che ne uscirete in qualche modo?
“I continui cambi di Segretario Generale non aiutano -arriverà il terzo in meno di tre anni- manca un riferimento autorevole che si dimostri sopra le parti. Attendiamo l’insediamento di quello nuovo, c’è un nuovo Prefetto, vedremo…Intanto chiediamo almeno che si rispetti il Regolamento in vigore nelle sue parti fondamentali”.

Tornando alla seduta di lunedì, pensa avrà conseguenze?
Per la prima volta nella storia della città, credo, un Consiglio regolarmente convocato è stato chiuso senza deliberazioni per mancanza di argomenti trattabili. La definirei una perla di questa Presidenza. Spero vivamente che ora non ce la si prenda con chi ha commesso l’errore materiale, perché uno sbaglio ci può stare. Che non ci sia un meccanismo di controllo invece non va bene, e se c’è va ricalibrato. Mi consenta un’ultima considerazione: questa Presidenza è priva di propulsione politica, non fa programmazione dei lavori, non condivide le scelte, non convoca capigruppo, cos’altro ha da fare che controllare l’invio del materiale? Per l’indennità che riceve credo lo si possa esigere”.

A proposito di indennità, chi paga questo scherzetto?
“Guardi, intanto le dico che abbiamo fatto un atto di cortesia all’Amministrazione, non un dispetto, impedendogli di approvare atti con un vizio originale e facilmente impugnabili…Rispetto ai costi vivi le dico che gli unici a pagare davvero in questo caso siamo stati noi consiglieri convocati per nulla – dato che il nostro gettone è simbolico – e convocati senza ricevere il materiale. Abbiamo preferito sottrarre un’altra serata alle nostre famiglie per riaffermare un diritto sacrosanto e richiamare gli uffici a maggiore attenzione. Comunque, dato che non voglio eludere la domanda, le dico che verserò il gettone nel fondo comunale per il terremoto dell’Italia centrale. Ciascuno però deciderà per sé, queste sono scelte assolutamente personali”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.