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Orio, 11 milioni di passeggeri nel 2016: “Aereo fuori pista? Un caso, c’è la soluzione” foto

Si chiude un anno brillante per la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio con un sensibile incremento del numero di passeggeri e investimenti per 15 milioni: avviati in contatti con alcune società per installare un sistema di sicurezza che eviti altri incidenti come quello del 5 agosto scorso.

Terzo posto in Italia confermato, 114 destinazioni, 15 milioni di investimenti, un fatturato in crescita a 135 milioni e l’acquisto delle azioni della Provincia di Bergamo: è stato questo, in sintesi, il 2016 di Sacbo, società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio.

Un anno dove a farla da padrone, praticamente in ogni voce, è stato il segno “più”: se da ormai un anno “Il Caravaggio” è saldamente al terzo posto dietro i giganti Fiumicino e Malpensa e con un milione di passeggeri di vantaggio su Venezia, ciò che ha contraddistinto lo scalo bergamasco è stato il mantenimento del trend di crescita doppio rispetto ai primi due.

Tenendo conto delle previsioni sui voli di Natale e Capodanno, Orio chiuderà l’anno a 11.100.000 passeggeri, in crescita del 6,9% rispetto ai 10 milioni di dodici mesi fa. Crescono anche i movimenti complessivi (+5,4%) ma da registrare c’è l’unico segno meno, quello relativo alle merci che hanno perso 410 voli cargo (-4,9%) e il 3,1% a livello di pesi.

Sono cresciute anche le destinazioni, dieci in più del 2015, arrivate a quota 114: “Credo che non esista al mondo un aeroporto di una città di queste dimensioni che abbia questa capacità di collegamento – ha commentato il direttore generale di Sacbo Emilio Bellingardi – È un fenomeno di cui andiamo particolarmente orgogliosi”.

Nel corso del 2015 sull’aeroporto sono stati investiti 15 milioni di euro, cinque dei quali per completare il piazzale ovest con 4 nuove piazzole e una di de-icing, 1,7 in mezzi di assistenza e pulizia e 1,4 in sistemi informativi. Importanti anche i lavori sui parcheggi, sul P3 in particolare che nel corso del 2017 sarà ampliato fno a 5mila posti e sul P2 che ha inglobato gli spazi a disposizione dei rent a car.

Numeri importanti anche dal fatturato, cresciuto del 9% a 135 milioni con un margine operativo lordo di oltre 30 milioni. Un passaggio importante è stato rappresentato dall’acquisto delle azioni Sacbo in vendita dalla Provincia, per un valore di 6.804.000 euro: “Hanno fatto ciò che per loro era necessario – ha evidenziato Bellingari – Ho sempre sentito vicini gli azionisti e non credo che altri metteranno in vendita le proprie quote”.

Interessanti le prospettive per il prossimo anno che, già dal primo gennaio, si aprirà con la grossa novità della nuova società di handling BIS (Bgy International Service), a 100% capitale Sacbo e in utile sin dal primo anno: Bellingardi ha parlato anche di 25 milioni di investimenti strutturali, tra ampliamenti e un magazzino per i mezzi di rampa.

“Non sono però così sicuro che in termini di passeggeri si cresca ancora con questi ritmi – ha ammesso Bellingari – Il traguardo dei 12 milioni di passeggeri credo però che riusciremo a toccarlo quasi certamente nel 2018, quando Ryanair avrà a disposizione aeromobili più spaziosi”.

Sulla possibilità futura di un collegamento con New York il direttore generale di Sacbo non ha dubbi: “Da tempo dico al mio amico Michael O’Leary (patron di Ryanair ndr) che oltre a collegare le città europee dovrebbe farsi carico del ruolo di ‘traghettatore’ verso i più grandi hub europei da dove partono volo intercontinentali”.

Un ultimo appunto dedicato al capitolo “Safety”, più che mai sotto i riflettori dopo l’incidente che ha visto protagonista un volo cargo finito fuori pista nella mattinata del 5 agosto scorso: la volontà è quella di mettere in sicurezza le testate della pista, in particolare quella ovest, tramite l’installazione di letti d’arresto in grado di evitare pericolose uscite di pista e di preservare anche l’aereo nell’impatto. I colloqui a questo proposito sono già avviati, con un’azienda svedese e con la Zodiac Aerospace di Philadelphia visitata nei mesi scorsi.

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