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Donizetti Opera Festiva: oltre 40% di stranieri, 10 sold out e incassi record

Sold out per 10 serate (Olivo e Pasquale, Rosmonda d'Inghilterra, Turandot, La traviata, concerto Muti) Rosmonda (oltre 66mila euro) è lo spettacolo donizettiano che ha incassato di più negli ultimi 6 anni, superando Anna Bolena 2015. La traviata (oltre 72mila euro) è il titolo d'opera che ha incassato di più in assoluto negli ultimi 6 anni.

Bergamo e il mondo amano Donizetti. Una dichiarazione d’amore che emerge dai numeri della prima edizione del Donizetti Opera Festival che si è svolto alla fine di novembre scorso. Lo hanno dimostrato Bergamo prima di tutti, il pubblico e la critica internazionale, il mondo culturale e politico.

Tutti hanno risposto all’appello del direttore artistico Francesco Micheli e sono accorsi alla prima edizione del Donizetti Opera per rendere palese il loro amore per il compositore bergamasco e partecipando numerosissimi alle tante iniziative e agli spettacoli in programma (sei le serate festivaliere sold out).

“Donizetti Opera – afferma Francesco Micheli è la lunga festa di compleanno che la città di Bergamo offre a Gaetano Donizetti e al mondo; ed è da tutto il mondo che il pubblico accorre per celebrare un artista ancora così eloquente: lo dimostrano le produzioni operistiche che ce ne fanno riscoprire gioielli sconosciuti; lo dimostra l’affetto con cui Riccardo Muti è stato accolto dall’abbraccio di tutta Bergamo, felice di festeggiare cinquant’anni di carriera inaugurata proprio qui; lo dimostra la solenne presenza del Presidente Mattarella; lo incarna l’entusiasta e generosa presenza di tanti bergamaschi, a partire dalla Fondazione Meru; lo incoraggia la presenza dei tanti ragazzi che affollano le nostre anteprime. A tutti, uno per uno, il nostro grazie. Buon compleanno, Gaetano!”.

Donizetti Opera Festival

Una scommessa vinta? Forse qualcosa di più di una scommessa. Un chiaro progetto che ha solide basi e che proiettano Bergamo sulla scena internazionale dei grandi appuntamenti della lirica. La programmazione culturale cittadina, dal 23 novembre al 4 dicembre 2016, ha visto 12 intensi giorni di Donizetti Opera, che ha toccato il suo apice con la messa in scena in prima moderna di due rarità, Olivo e Pasquale e Rosmonda d’Inghilterra, e con il concerto diretto da Riccardo Muti alla presenza del Presidente della Repubblica nel dies natalis, un’occasione storica per il primo anno di programmazione del festival che ha avuto proprio in Muti e Mattarella due padrini di eccezione. Un dettaglio: il presidente Mattarella era al concerto di Muti a Bergamo, mentre per motivi legati alla crisi di Governo ha dovuto annullare la sua presenza alla prima della Scala il 7 dicembre.

Qual è il pubblico del Donizetti Opera Festival? Da un’analisi su un campione significativo di pubblico (i due terzi dei possessori di biglietto) conferma le intuizioni programmatiche del Festival: la percentuale di stranieri (al netto degli abbonati) supera infatti il 40%, con presenze significative, oltre che dai maggiori paesi europei, anche dalla Russia, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Giappone.

Da questi dati si evince quindi che la formula di Donizetti Opera è vincente anche nella collocazione in un periodo di bassa stagione per attrarre così su Bergamo il turismo musicale italiano e internazionale, un turismo di prestigio e qualità, aiutato dalla presenza dell’aeroporto di Milano Bergamo, che rimane in città per alcuni giorni interessato alla programmazione artistica e pronto a scoprire una meta con enormi potenzialità culturali, naturali e di alta gastronomia.

La programmazione musicale è stata apprezzata oltre che dal pubblico anche da un foltissimo gruppo di critici musicali internazionali, accreditati per oltre 40 testate giornalistiche e provenienti anche dagli Stati Uniti, dal Giappone, Svezia, Russia, Messico e da tutti i paesi europei, che hanno gradito l’intenso calendario festivaliero pensato da Micheli per far conoscere il repertorio operistico e la figura di Donizetti, coinvolgimento in modo nuovo la città natale di uno degli autori più rappresentati al mondo.

Donizetti Opera Festival

“Questa stagione ha dato grandi soddisfazioni – sottolinea Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo – per gli obiettivi raggiunti: le opere donizettiane sono state recensite con grande favore sulla stampa specialistica a livello nazionale e internazionale, una critica favorevole a cui ha corrisposto una significativa crescita di spettatori. Tra questi sì è registrato un alto numero di stranieri, con una ricaduta positiva per il turismo cittadino. Non da ultimo anche le entrate da sbigliettamento segnalano un incremento da 321.380 euro del 2015 ai quasi 400.000 euro del 2016. Il Donizetti Opera 2016 ha anche mostrato un festival sempre più radicato nel territorio: è stato infatti accompagnato da tantissime iniziative collaterali realizzate in collaborazione con il DUC e con ASCOM. La Fondazione Donizetti, inoltre, parteciperà nel 2017 alla rete di istituzioni europee e locali messa a punto dall’Amministrazione Comunale e da Osservatorio Quarenghi per le celebrazioni dedicate a Giacomo Quarenghi, scegliendo per il Donizetti Opera un titolo che porterà il pubblico ai tempi di Pietro il Grande di Russia”.

La città di Bergamo, grazie anche alla collaborazione con il DUC e con ASCOM, ha per la prima volta partecipato attivamente: colori del Festival hanno così caratterizzato le attività commerciali del centro che hanno adottato con entusiasmo l’immagine di “Gaetano 2016”, ospitando con creatività e fantasia nei diversi esercizi commerciali i colori del festival 2016, i programmi, le note – proprio quelle vere della sinfonia di Rosmonda d’Inghilterra – che, riprodotte su speciali vetrofanie, hanno decorato le vetrine di via Tasso e Pignolo accompagnando in musica il passeggio giornaliero, così come in Città Alta, due volte al giorno, si potevano ascoltare in diffusione sulla Corsarola alcune delle più celebri melodie del compositore.

Fra le altre iniziative che hanno segnato questo primo festival, la creazione di un Murales con il volto del compositore sull’edificio del Liceo Linguistico Falcone grazie alla collaborazione con Pigmenti, la produzione da parte del Balzer del cioccolatino “Le melodie di Donizetti” e la realizzazione della “pista di decollo” del festival davanti al Teatro grazie alla collaborazione con SACBO.

Queste e le tante altre attività svoltesi durante le giornate del festival sono rimbalzate sulle bacheche social di tutto il mondo con una altissima visibilità per Bergamo.

Accanto all’apprezzamento raccolto dalla stampa e dal pubblico internazionale per i titoli donizettiani e la programmazione del festival, un importante successo complessivo va attribuito senz’altro all’intera programmazione preparata da Francesco Micheli, comprendente anche alcuni titoli operistici del circuito OperaLombardia (Turandot e La traviata), gli appuntamenti di danza (Les Ballets Trockadero e Lo Schiaccianoci) e quelli concertistici, oltre che una intensa attività per gli studenti.
Grande interesse hanno registrato le attività dedicate al ricordo di Gianandrea Gavazzeni, nel ventennale della scomparsa: la giornata di studi “Vent’anni dopo: Gavazzeni tra paole e suoni” organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Critici Musicali e l’Ordine dei Giornalisti, e poi la mostra “Gavazzeni a Bergamo nel nome di Donizetti” in corso al Teatro Donizetti sino all’8 gennaio.

Donizetti Opera Festival

I dati del successo di questa prima edizione del Donizetti Opera sono da ricercare nei risultati di biglietteria 2016:
+49% degli abbonati rispetto al 2015 (considerando sia gli abbonamenti ai turni A e C, sia i carnet con un minimo di due date);
+14,66% di presenze totali rispetto al 2015 (seppur con tre date in meno rispetto all’anno scorso e considerando sempre spettacoli per “adulti” e spettacoli per gli studenti):
+35,18% di presenze negli spettacoli per le scuole;
+24,32% di incassi, che hanno raggiunto una quota di quasi 400mila euro, contro i 321mila del 2015 e i 208mila del 2014.

Sold out per 10 serate (Olivo e Pasquale, Rosmonda d’Inghilterra, Turandot, La traviata, concerto Muti) Rosmonda (oltre 66mila euro) è lo spettacolo donizettiano che ha incassato di più negli ultimi 6 anni, superando Anna Bolena 2015. La traviata (oltre 72mila euro) è il titolo d’opera che ha incassato di più in assoluto negli ultimi 6 anni.

I risultati raggiunti sono frutto anche di una rete di rapporti che si sta costruendo con numerose realtà territoriali come il Conservatorio, la Mia, la Biblioteca Mai, l’Accademia Carrara, il Patronato San Vincenzo, le associazioni dei commercianti e in particolare gli esercizi commerciali di Città Alta e quelli dell’area del Teatro Donizetti, gli istituti scolastici, nonché il Festival pianistico, l’Accademia SantaGiulia di Brescia, l’Accademia del Teatro alla Scala e il circuito di OperaLombardia.

Donizetti Opera Festival

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