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Nuovo furto nel pub, il quarto in cinque anni: “Basta, apro un bar in Spagna” foto

È sconsolato Roberto Gozzini, 43enne di Antegnate, dopo l'ennesimo furto al suo "Vajont cafè": "Ho amici a Tenerife, là è tutto più tranquillo"

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“Adesso basta, sono stufo. Sto pensando seriamente di lasciare l’Italia e trasferirmi in Spagna a lavorare”. È sconsolato Roberto Gozzini, 43enne di Antegnate, dopo l’ennesimo furto al suo “Vajont cafè” di via Brescia.

Si tratta del quarto colpo messo a segno ai danni del locale aperto da cinque anni. E tutti con il medesimo copione. Anche questa volta i ladri sono entrati in azione di notte, come racconta lo stesso Gozzini: “Sono stato al bar fino a un quarto all’una, dopo aver finito di lavorare – le parole del titolare – . Mezzora dopo, quando ero arrivato a casa da poco, è scattato l’allarme. I malviventi hanno prima tagliato i cavi della linea internet all’esterno del locale, probabilmente pensando che fossero quelli delle telecamere di sorveglianza, poi hanno sfondato una vetrata per entrare”.

A guastare le feste ai banditi ci ha pensato però l’antifurto: “In quel momento è partita la sirena e hanno avuto solo il tempo di rubare una cassa dello stereo. Diciamo che stavolta è andata bene, anche se il danno è ingente. Ma soprattutto l’insicurezza con la quale siamo costretti a convivere”.

Una situazione che sta facendo pensare di lasciare l’Italia: “Ho diversi amici che si sono trasferiti a Tenerife. Là è tutto più tranquillo. Qua in Italia invece i furti si susseguono nei locali e anche nelle abitazioni. Solo un paio di mesi fa erano entrati in casa mia e hanno rubato oro e vestiti (nella foto).

ladri vajont

Mentre al bar ormai è il quarto colpo da quando abbiamo aperto cinque anni fa. Non ne posso più. Se ci aggiungiamo poi le ingenti tasse da pagare per il bar, arrivo alla conclusione di dover lavorare per mantenere il locale quasi”.

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Romano, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

L’ultimo colpo al Vajont risale allo scorso marzo. In quell’occasione il bottino era stato ingente, circa 55mila euro, e i ladri si erano portati via anche l’impianto di videosorveglianza.

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