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“Non chiudete il punto nascita”: tanti bambini tra i 500 al presidio all’ospedale di Piario fotogallery

Sono stati i cittadini della Valle Seriana a far sentire la propria voce e a guidare il presidio tenuto nella mattinata di sabato 17 dicembre davanti all’ospedale Locatelli

Sono stati i cittadini della Valle Seriana a far sentire la propria voce e a guidare il presidio tenuto nella mattinata di sabato 17 dicembre davanti all’ospedale Locatelli di Piario.

Numerosissime le persone presenti, 500, tra le quali tantissime mamme con passeggini e carrozzelle per esprimere il proprio dissenso riguardo alla possibile chiusura del reparto maternità. Mamme tutte d’accordo nel sostenere chiaramente che il punto nascita non deve chiudere.

Al presidio hanno partecipato tantissimi bambini nati proprio in questo ospedale con cartelli con la scritta: “Io sono nato qui”.

Risposta quindi più che affermativa della popolazione riguardo all’appello lanciato dagli amministratori e dai sindaci della Valle Seriana.

Tante le autorità presenti: il Presidente della Provincia Matteo Rossi, l’Onorevole Elena Carnevali, i Consiglieri Regionali Jacopo Scandella, Dario Violi, Roberto Anelli, Angelo Capelli e Silvana Saita; all’appello anche tutti i sindaci dei paesi limitrofi e della Val di Scalve.

Chiaro il messaggio di Silvana Saita, Consigliera al Pirellone per la Lega Nord: “Lavoriamo insieme e con coraggio. Le nascite sono una benedizione e nessuno può togliercele”.

Il sindaco di Clusone, Paolo Olini, ribadisce ai cittadini: “Dobbiamo essere tutti insieme e uniti per difendere il nostro territorio”.

Tra i presenti alla manifestazione anche il Dottor Guido Giudici, ex primo cittadino di Clusone ed ex chirurgo e responsabile sanitario dell’Ospedale Locatelli, il quale esprime il suo parere totalmente contrario a questo provvedimento: “Una decisione irreale dal punto di vista logistico che, oltre a favorire la desertificazione, lascia scoperto un territorio di montagna. Le strutture sono adeguate, i ginecologi e le ostetriche presenti sono preparati e molto abili nel loro lavoro; il reparto maternità non deve chiudere. Non ci sono giustificazioni”.

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