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Due sconfitte consecutive ma Atalanta in salute: impresa possibile contro il Milan

Solitamente gli atalantini rendono al meglio di fronte a squadre che giocano meno chiuse e senza marcature asfissianti

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La sconfitta di domenica scorsa rende la partita contro il Milan molto importante. E’ innegabile infatti che se gli uomini di Gasperini avessero superato l’Udinese, si sarebbe creata una frattura tra le prime sei della classe e le altre squadre, complice anche la sconfitta subita dal Toro nel derby della Mole. In aggiunta, i nerazzurri si sarebbero presentati al Meazza con la possibilità, centrando il colpaccio, di superare addirittura i rossoneri in graduatoria.

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Ma le cose sono andate diversamente e questo, pur non cambiando nella sostanza quanto di buono gli atalantini stanno dimostrando, modifica un pochino le cose. Insomma, chi ormai si era abituato (e che bello) alla Dea sempre vincitrice delle ultime giornate e proiettata in zone a lei non abituali, deve ora tornare ad accettare il fatto che, dietro, le squadre più quotate (Fiorentina, Torino, Inter) comincino a premere.  E’ chiaro quindi come un eventuale ulteriore passo falso possa risucchiare l’Atalanta in posizione di classifica meno nobili, anche se sempre molto positive.

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Se questo è un dato di fatto, è altrettanto vero però che qualora gli uomini di Gasperini dovessero centrare l’ennesima vittoria, il sogno potrebbe continuare. E, se vogliamo essere realisti, l’impresa potrebbe anche non essere così azzardata se pensiamo a due aspetti. Il primo è che anche domenica scorsa, pur perdendo, la squadra nerazzurra ha giocato alla grande, soprattutto nel primo tempo, durante il quale una maggiore lucidità sotto porta avrebbe chiuso il match. Il secondo è che, solitamente, gli atalantini rendono al meglio di fronte a squadre che giocano meno chiuse e senza marcature asfissianti e che consentono al gioco arioso dei nostri di esprimersi al meglio. E indubbiamente il Milan è una di queste squadre.

La sfida di San Siro è molto sentita, tenuto conto che tra le due tifoserie c’è una forte rivalità dovuta al fatto che quella rossonera è gemellata con quella bresciana. In dettaglio sarà la gara numero 60 giocata a Milano fra i milanesi e l’Atalanta nel massimo campionato (se consideriamo anche le gare ante girone unico ed il campionato Alta Italia). Il bilancio è nettamente a favore del Milan, che ha vinto in 32 occasioni, in 9 circostanze ha prevalso l’Atalanta mentre 18 volte la partita è finita in pareggio. I rossoneri hanno siglato 124 gol, contro i 53 dei nerazzurri. Se consideriamo anche le gare giocate a Bergamo e includiamo anche la serie B e la Coppa Italia, prima di quella odierna le due formazioni si sono sfidate 133 volte, con 68 vittorie milaniste, 41 pareggi e 24 vittorie della Dea, 237 marcature rossonere e 123 nerazzurre.

L’ultima vittoria rossonera risale alla diciottesima giornata del campionato 2013-2014 e fu un secco 3 a 0 con doppietta di Kaka e gol di Cristante. L’ultimo pareggio è invece dello scorso campionato quando la gara finì con il classico risultato ad occhiali. La più recente vittoria atalantina al Meazza è datata invece 18 gennaio 2015 allorchè una rete del Tanque Denis dopo 33 minuti (fuga sulla fascia e rasoiata che fulminò Diego Lopez) consentì agli uomini di Colantuono di conquistare l’intera posta in palio.

Volendo fare un po’ di revival, la prima sfida valida per un campionato tra Atalanta e Milan avvenne nel 1919 e vide imporsi per due volte la squadra milanese (4-0 a Bergamo e 5-1 a Milano). Proseguendo cronologicamente, anche nel secondo campionato in cui le due compagini si sono affrontate (1928-1929) a prevalere fu il Milan, in entrambi i confronti: 1-0 a Bergamo e 5-1 in casa. Fu invece nel torneo 1937-1938 che l’Atalanta, pareggiando 0-0 a Bergamo, ottenne il suo primo punto contro il Milan. Il 24 novembre 1940 arrivò invece la prima vittoria nerazzurra con il 2 a 1 di Bergamo (bissato poi il 16 marzo 1941 con un imponente 3-0 nella gara di Milano).

Una delle partite più emozionanti degli ultimi anni per i tifosi atalantini, è quella del marzo 2008 quando gli uomini di Del Neri espugnarono San Siro con una prestazione maiuscola, le reti di Floccari e Langella ed un finale al cardiopalma, prima con la rete di Maldini all’85° e poi con il rigore parato da Coppola a Pirlo nel recupero. Al contrario, una delle gare che i nerazzurri ricorderanno con maggior “rabbia” è quella del 2 marzo 2003, quando l’Atalanta, sopra 3 a 0 dopo 30 minuti (autogol di Maldini e doppietta di Rossini, che nel giorno del suo compleanno si divorò due clamorose palle gol) si fece rimontare dal Milan di Ancelotti con la doppietta di Pippo Inzaghi intervallata dalla rete di Tomasson (e un rigore calciato da Rivaldo sul palo e una traversa colpita da Rui Costa).

Infine per gli amanti delle statistiche, Milan – Atalanta del 15 ottobre 1972 è la partita che detiene il record per quanto riguarda il campionato di A (dal 1929, cioè da quando è a girone unico) per il maggior numero di reti segnate in una gara, ben 12. I rossoneri vinsero infatti per 9 a 3 grazie alla tripletta di Prati, alle doppiette di Bigon e Rivera ed ai gol di Chiarugi e Benetti, mentre per la Dea segnarono Divina, Ghio e Carelli.

Scontata la squalifica, mister Montella avrà di nuovo a disposizione Kucka. In settimana sono inoltre ritornati in gruppo sia Bacca che Bonaventura. Mentre Il colombiano è probabile si sieda in panca (a vantaggio di Lapadula), il Jack potrebbe anche partire titolare. Alto il rischio turnover per il diffidato Locatelli, tanto che in regia dovrebbe sistemarsi Bertolacci. Ecco il probabile undici iniziale rossonero: Donnarumma, Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Bertolacci, Bonaventura, Suso, Lapadula, Niang.

In casa atalantina si è riaggregato al gruppo Konko e non è escluso che possa sedersi in panchina, mentre certamente lo sarà D’Alessandro. Si rinnova il duello sulla corsia mancina tra Spinazzola e Dramè, con il primo favorito. Per il resto il Gasp sembra confermare gli uomini che domenica hanno immeritatamente perso con l’Udinese. Ecco la formazione di partenza: Sportiello, Masiello, Toloi, Caldara, Conti, Kurtic, Kessie’, Gagliardini, Spinazzola, Petagna, Gomez.

Milan Atalanta è una partita con tanti ex, da entrambe le parti. Nelle file rossonere Gabriel Paletta (a Bergamo la scorsa stagione, 24 presenze e una rete), Manuel Locatelli (cresciuto nelle giovanili atalantine tra il 2004 e il 2009), Riccardo Montolivo (anch’esso forgiatosi a Zingonia e rimasto in nerazzurro sino al 2005 collezionando 73 presenze con 7 gol, assente fino a marzo), Giacomo Bonaventura (alla Dea dal 2007 al 2009 e poi dal 2010 al 2014, 130 presenze e 23 reti). Nella attuale compagine atalantina ci sono Andrea Petagna (1 stagione e mezza in rossonero tra il 2012 e il 2014 con 3 sole presenze) e Alberto Paloschi (cresciuto a Milanello tra il 2002 e il 2007 e approdato poi nel 2007-2008 in prima squadra collezionando 7 presenze con 2 marcature).

A dirigere la sfida è stato chiamato Davide Massa della sezione di Imperia, alla sua 80ma direzione in serie A. Nel corso di questa stagione ha arbitrato 6 volte partite della massima serie, senza mai espellere nessuno. Non ha ancora arbitrato la Dea mentre ha diretto una volta il Milan nella gara vinta dai rossoneri a San Siro sulla Lazio per 2 a 0. Se vogliamo dircela tutta, il fischietto ligure non è che porti benissimo: infatti nelle 7 occasioni in cui ha arbitrato la Dea, i nostri hanno vinto una sola volta, pareggiato altrettanto e perso in 5 occasioni. Un tabù necessariamente da sfatare. I tanti tifosi nerazzurri che saranno presenti a San Siro sperano di tornare a vedere, oltre che il gioco, un risultato positivo: se addirittura fosse l’intera posta in palio sarebbe stupendo.

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