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Milan-Atalanta, Maurizio Ganz è sicuro: “I nerazzurri in campo a viso aperto” foto

L'ex bomber, ancora amatissimo dai tifosi bergamaschi, si è detto entusiasta dei terribili ragazzi di Gasperini: "E' un piacere guardarli giocare, a San Siro sarà una partita bellissima"

“Sì, questa Atalanta mi piace e mi convince. Gli stop ci possono stare, ma sono felice per come gioca l’Atalanta, è un piacere vederla”.

Parla Maurizio Ganz, grande ex della sfida di San Siro tra Milan e Atalanta, il bomber dello scudetto col Milan di Zaccheroni nel 1999, ma prima ancora protagonista e trascinatore nell’Atalanta di Lippi e poi Mondonico, fino al ritorno nell’Atalanta del Vava. Tra l’altro, proprio contro i nerazzurri ha disputato la sua ultima partita in rossonero nel dicembre 1999, Milan-Atalanta 3-0 in Coppa Italia.

“Che cosa mi piace soprattutto nella squadra di Gasperini? La sua capacità di attaccare, di fare bel gioco e saper essere tutti per uno e uno per tutti: una squadra molto unita. Senza primedonne? Non tanto quello, ci sono bravi giocatori e sono però tutti a disposizione della squadra, questo è uno dei segreti dell’alto rendimento dei nerazzurri”.

Ma come si possono interpretare le sconfitte con Juventus e Udinese, secondo Ganz? “Non mi aspettavo la battuta d’arresto con l’Udinese, quello no. Ma l’Udinese è una squadra strana, a volte si sblocca e ti crea problemi. Con la Juve… beh con la Juve ci poteva stare una sconfitta. Quanto peseranno questi due ko? Chiaro che quando perdi le sconfitte pesano, sono le vittorie che ti fanno andare oltre l’ostacolo, sarebbe stato ideale vincere per tornare a correre dopo la botta con la Juve. Ma nonostante ciò l’Atalanta sta facendo cose straordinarie e potrà affrontare il Milan a viso aperto, non come è successo con l’Udinese che era tutta dietro”.

Appunto, che Milan vedremo in questo anticipo della diciasettesima giornata? “A Roma non meritava di perdere, io son convinto che se Niang avesse trasformato il rigore avremmo visto un’altra partita. Capita di perdere, però secondo me se la possono giocare per il secondo posto. Vincenzo (Montella, ndr) sta facendo un bel lavoro, si vede che lo spogliatoio è unito, la squadra ha saputo esprimere momenti positivi pur senza avere giocatori straordinari”.

Intanto con l’Atalanta dovrebbe rientrare Bonaventura, anche Kucka dalla squalifica, forse Bacca… “Non so se Jack giocherà subito… ma certo anche il Milan, come l’Atalanta, sta disputando un campionato strepitoso. Perciò sarà una partita a viso aperto, anche il Milan sta giocando un calcio propositivo e quando non riesce a fare il proprio gioco sa colpire con le ripartenze. Montella ha cambiato, si è adattato ai giocatori che ha e i risultati gli danno ragione”. Sugli attaccanti rossoneri, Ganz nota: “Bacca è un giocatore straordinario, ma non aiuta la squadra, mentre Lapadula si muove e aiuta molto. Bisogna vedere come vorrà impostare la partita Montella, se vorrà un Milan operaio punterà su Lapadula… Comunque Milan e Atalanta meritano questa classifica e penso che si vedrà una bella partita”.

C’è qualche giocatore di questa Atalanta che ha colpito in particolare Ganz? “Kessie su tutti, gran talento. Ma più di tutto mi piace come gioca la squadra, tutti quanti sanno attaccare e difendere e sono contento anche per Petagna che sta facendo molto bene. Poi mi fa piacere quando l’Atalanta sa stare a questi livelli e mette in mostra i suoi giocatori, i suoi gioielli del vivaio. Ma io conosco bene l’Atalanta, so che è una gran bella realtà del calcio italiano, so come si lavora a Zingonia e solo chi scopre ora questa realtà può sorprendersi di vedere tanti talenti nerazzurri”.

Un’ultima osservazione: pensa che i ragazzi nerazzurri subiranno l’emozione di giocare a San Siro, un po’ come è successo allo Stadium della Juventus? Se lei dovesse giudicare secondo la sua esperienza? “Una volta era diverso, andavi a giocare col Milan e pensavi che poteva già essere un successo non perdere. Adesso te la puoi giocare di più, poi quando c’ero io San Siro si riempiva, erano in 80mila che ti aspettavano…adesso sono 40mila, non è la stessa cosa. L’emozione? Secondo me avrà un effetto positivo: San Siro ti carica, altro che crearti problemi”.

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