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Il vescovo in visita all’ufficio scolastico: “Ragazzi, cogliete il senso della vita!”

La dirigente Patrizia Graziani, insieme a tutto il personale, ha calorosamente accolto Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, in visita martedì, all'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo in occasione delle festività natalizie.

“Ragazzi, il grande mistero della vita non è la combinazione tipo casualità-incastro, non è la produzione, pur essendo il prodotto necessario. La ragione della nostra vita, la chiave interpretativa della nostra esistenza ha a che fare con la generatività”. Proprio l’importanza della nascita e del generare, umana e spirituale, è stata al centro del saluto del Vescovo Francesco Beschi, rivolgendosi agli studenti presenti allo scambio di auguri, in occasione delle imminenti festività natalizie, all’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, in via Pradello, accolto dalla dirigente Patrizia Graziani e da tutto il suo staff.

Gli studenti sono stati i protagonisti dello scambio di auguri con il mondo della scuola, come ha sottolineato Patrizia Graziani, ringraziandoli per il contributo dato al momento gioioso di Festa e per i doni realizzati, che parlano anch’essi di vita, di nascita, della Natività.

“La parabola dell’Occidente, dell’Europa, dell’Italia ci dice di una generatività complessiva di cui siamo diventati incapaci. Noi però abbiamo bisogno non solo di venire al mondo, ma di poter cogliere il senso della vita: questo significa generare!” ha rimarcato il Vescovo Beschi, parlando del Natale, di Dio generato come uomo e del suo significato di salvezza.

Un messaggio di futuro è stato anche quello lanciato da Patrizia Graziani, immaginando la scuola e lo stesso Ufficio scolastico come una casa, ricordando poi la professionalità e l’intenso lavoro del personale. “Questo è stato un anno record in termini di impegno e fatica – ha detto il provveditore Graziani – per riuscire a garantire il servizio agli studenti, e lo abbiamo fatto chiudendo le operazioni primi in Lombardia, affrontando l’emergenza dei tempi strettissimi”.

vescovo graziani

Quanto al futuro: “La buona scuola la realizzano e la permettono i buoni insegnanti: gli studenti si costruiscono il futuro in base al progetto di vita ed anche ai loro sogni!”.

L’incontro è stato aperto da un intenso contributo, in parole, musica e canti, di alcune studentesse del Liceo Linguistico Falcone di Bergamo. Dopo un messaggio introduttivo interculturale, per la pace ed il dialogo favoriti dallo studio delle lingue (pronunciato in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo), le ragazze hanno eseguito l’orazione alla Vergine, tratta dal XXXIII canto del Paradiso di Dante (nella versione vocale musicata da Monsignor Marco Frisina) e, a sorpresa, un’aria di Bach, accompagnate dai professori Stefano Bertuletti alla tastiera, Silvia Pauselli al violino, ed al flauto dalla studentessa Elisabetta Nessi. La delegazione del Falcone era guidata dalla dirigente Gloria Farisé.

Gli studenti del Liceo artistico “Manzù” di Bergamo (classe quarta L), con il coordinamento del professor Piero Rossoni, hanno realizzato un dono per il Vescovo: un grande pannello con dipinta la Vergine della Natività, concepita come omaggio alla Natività del pittore tedesco Grünewald, sottolineandone la potenza eterna e indistruttibile della vita. Con loro c’era anche il dirigente Cesare Emer Botti.

Un gustosissimo presepe fatto interamente di cioccolato è stato il dono realizzato da alcunistudenti dell’Alberghiero di San Pellegrino Terme, con il dirigente Luigi Brizio Campanelli a consegnarlo direttamente nelle mani del Vescovo Beschi. L’Istituto agrario “Rigoni Stern” di Bergamo (con il dirigente Carmelo Scaffidi) ha predisposto l’addobbo floreale, mentre l’Istituto alberghiero di San Pellegrino ha pensato anche al buffet finale.

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