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Saita: brutto dono di Santa Lucia, chiudono Piario e altri 4 punti nascita lombardi

Silvana Saita, consigliera al Pirellone per la Lega Nord, annuncia e commenta la decisione del Governo giunta alla vigilia di santa Lucia: la chiusura del punto nascita al Locatelli di Piario e in altri 4 ospedali della regione.

Silvana Saita, consigliera al Pirellone per la Lega Nord, annuncia  e commenta la decisione del Governo giunta alla vigilia di santa Lucia: la chiusura del punto nascita al Locatelli di Piario e in altri 4 ospedali della regione.

Culle vuote, grande rammarico, ma pochi sostegni alla maternità e alla famiglia. L’Italia invecchia e ormai da tempo si parla di allarme demografico. Anche da noi le nascite diminuiscono. I mille nati di Bergamo degli anni 2000 sono un lontano ricordo e anche la mia Seriate risente del calo delle nascite.

La Francia ha sempre avuto una valida politica di sostegno alla famiglia e alla natalità cosi come altri Paesi europei. Tutti gli studiosi della demografia rimproverano all’Italia di non aver mai messo a punto politiche strutturali a sostegno della famiglia. Poche nascite e con una economia che langue molti giovani cercano un futuro all’estero e forse non torneranno più. E l’Italia invecchia!

Il nostro Paese che si dice cattolico, ma non sostiene la maternità e chiude i Punti nascita di piccoli ospedali che si trovano in zone montane e logisticamente svantaggiate. Il decreto sancisce che devono avere 500 nascite l’anno. Anche per pochi bambini in difetto e senza considerare le particolari situazioni locali devono essere chiusi.

La motivazione è quella della sicurezza, poche nascite, poca manualità, aumento del rischio. Ho sempre pensato che la bravura dei professionisti non dipenda solo dalla manualità e dall’abitudine ad assistere un parto, abbiamo sentito fatti di cronaca sconcertanti avvenuti in grandi ospedali. Io credo e continuerò a credere nella serietà, nella professionalità e nell’etica di personale preparato e deontologicamente motivato.

Da Roma è arrivato il regalo di Santa Lucia. Nonostante la nostra Regione sia l’unica con bilancio sanitario in pareggio e sia a credito con le altre Regioni per i pendolari della sanità e per i molti immigrati che non pagano e nonostante le lotte di Maroni per una deroga, siamo giunti al gong finale: si chiudono cinque punti nascita.

Per decreto legge non si nascerà più al Locatelli di Piario, all’Ondoli di Angera, all’Oglio Po di Casal Maggiore, al Baroni-Stradella e in uno della zona di Chiavenna.

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