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Le Mura di Bergamo al centro di un thriller storico

"Gli ultimi leoni. Come le Mura di Bergamo furono salvate", è un romanzo della casa editrice bergamasca Grafica & Arte, scritto da Marco Carminati, già autore di alcuni volumi fotografici su Bergamo. Si presenta il 12 dicembre a Lurano.

Gli ultimi leoni. Come le mura di Bergamo furono salvate, è un romanzo della casa editrice bergamasca Grafica & Arte, scritto da Marco Carminati, già autore di alcuni volumi fotografici su Bergamo.

Un thriller storico, dove due storie parallele, una ambientata nel 1796 e una nel 2016, sono in realtà legate a filo stretto grazie alle grandi protagoniste che sono appunto le Mura di Bergamo.

Nell’ultimo decennio del 1700, ai tempi della Repubblica Bergamasca, che ebbe peraltro breve stagione, le Mura venete rischiarono di sparire per mano di una setta segreta giacobina. Nel secondo decennio del 2000, e più precisamente nell’anno di candidatura delle stesse Mura a Patrimonio UNESCO, esse hanno corso nuovamente quel rischio, per un folle disegno terroristico casualmente sventato.

Questo romanzo narra le vicende singolari di Bergamo nei mesi controversi e appassionati, in cui il cieco fanatismo avrebbe condannato a morte le Mura gloriose, che vennero però rocambolescamente risparmiate. A scoprire i dettagli dell’antica storia, una studentessa del Conservatorio Donizetti, appassionata di architettura e involontaria testimone di analoghi progetti criminali odierni ai danni delle vecchie Mura cittadine.

Un fil rouge costellato di crudeli omicidi e di episodi inquietanti, in cui si incrociano avventurieri e spie, iniziati di logge segrete e abati rivoluzionari, nobili illuminati e poveracci senza pane, ufficiali napoleonici e cortigiane maliarde lega questa vicenda singolare, lunga duecentoventi anni, gettando nuova luce su uno dei monumenti più affascinanti di Bergamo.

Abbiamo fatto due chiacchiere con l’autore che ci ha aiutati a soddisfare alcune curiosità sul romanzo.

Come è nata l’idea di questo romanzo?

Durante una chiacchierata con il mio amico di Grafica & Arte, Paolo Agazzi, sulla candidatura delle Mura di Bergamo a Patrimonio dell’UNESCO. Ci è sembrato che per riportare l’attenzione su questa parte architettonica di Bergamo un romanzo thriller fosse una buona idea e inoltre ci sembrava anche il genere che potesse stuzzicare di più la curiosità del lettore. Dopo questa chiacchierata siamo riusciti a dare vita al volume in un paio d’anni.

Ogni capitolo del romanzo si apre con una citazione, può spiegarcele?

È una mia tecnica narrativa. Dopo aver scritto il capitolo scelgo una citazione che possa introdurre il lettore all’argomento del capitolo stesso e mi piace che siano le parole di uomini illustri a farlo.

Secondo lei come mai Bergamo si presta bene a ospitare intrighi e misteri?

A mio parere è proprio l’architettura di Città alta, con i vicoli stretti e gli edifici storici, che aiuta a immaginarsi un passato misterioso e curioso, ricco del fascino necessario. Anche per questo motivo ho scelto il periodo della fine del 1700, periodo delle maschere e dei mantelli che aiutano a creare questa atmosfera di mistero.

Il 12 dicembre presenterà il libro a Lurano.

Il sindaco di Lurano, Dimitri Bugini, ci ospiterà nella chiesa sconsacrata di San Lino alle 20.30 e ne approfitterà anche per omaggiare una copia del libro a coloro che si sono distinti con le opere di volontariato a Lurano. Una buona idea di pensieri natalizi che abbiamo appoggiato.

Ci saranno altre date di presentazione?

Date precise in realtà non ce ne sono ancora, ma mi piacerebbe moltissimo presentarlo nella mia città natale, Treviglio. E poi chissà, magari insieme a Paolo Agazzi riusciremo a presentarlo anche a Bergamo città, in qualche caffè letterario per esempio.

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