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Investito da un ubriaco all’uscita dalla discoteca: “Omar, ci mancherà il tuo sorriso” foto

Omar Diop, 19enne di origine senegalese, residente a Grumello, è stato travolto da un'auto guidata da un 25enne che è stato arrestato

La serata con gli amici era quasi conclusa, ma insieme avevano deciso di mangiare qualcosa al furgone dei panini. Proprio mentre attraversava la strada, Omar Diop è stato investito mortalmente da un’auto guidata da un 25enne risultato poi ubriaco. Non si danno pace i familiari e gli amici del 19enne di Grumello del Monte che ha perso la vita nella notte di giovedì 8 dicembre di fronte alla discoteca Costez Nikita, lungo la provinciale 91 a Telgate.

È successo intorno alle 2. Omar Diop, appena uscito dal locale notturno, è stato investito da una Mercedes guidata da un ragazzo di 25 anni, M.B., anch’esso di Grumello. Uno schianto tremendo, che non gli ha lasciato scampo: inutili i soccorsi degli operatori del 118 chiamati disperatamente dagli amici che avevano trascorso la serata con lui.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi. Il 25enne alla guida dell’auto, che ha raccontato di non aver visto Diop, è stato sottoposto all’alcoltest e trovato positivo, con un tasso alcolemico di 1.88: in base alle nuove norme del codice della strada è stato così arrestato e indagato per omicidio stradale. Si tratta del primo arresto del genere in provincia di Bergamo.

Omar Diop, padre senegalese e mamma sarda, era nato a Cagliari e avrebbe compiuto 20 anni il giorno di Santa Lucia. Si era trasferito a Grumello nel 2001 con i genitori Federica e Iso, entrambi operai, che gli avevano poi donato un fratellino, Amadou, ora 15enne.

Omar aveva da poco trovato lavoro alla Iti, un’azienda di Grumello. Tra le sue passioni c’era il calcio: in passato aveva militato anche nelle giovanili dell’AlbinoLeffe, prima di passare alla Grumellese.

La notizia è stata accolta con dolore anche dal sindaco di Grumello, Nicoletta Noris: “La famiglia Diop è stata per molti anni mia vicina di casa – le parole di Noris, ancora scossa – . Omar l’ho visto crescere. Spesso era a casa mia insieme al fratellino. Un ragazzo d’oro, non ho parole”.

Omar aveva molti amici, gli stessi che dalle prime ore dopo la tragedia stanno riempendo di frasi e ricordi la sua pagina Facebook: “Eri un campione in campo e fuori. Ci mancherai guerriero e ci mancherà il tuo sorriso contagioso. Cosa saranno ora le serate senza di te?”.

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