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“Smith & Wesson”, il teatro di Baricco inaugura la stagione di prosa al Donizetti foto

Sta per alzarsi il sipario sulla “Stagione di Prosa 2016/17” al Teatro Donizetti: da martedì 13 a domenica 18 dicembre è in scena "Smith & Wesson", testo di Alessandro Baricco, per la regia di Gabrele Vacis, affidato a un cast di prim’ordine

Dopo il felice avvio di “Altri Percorsi” con Laika di Ascanio Celestini, sta per alzarsi il sipario anche sulla “Stagione di Prosa 2016/2017” al Teatro Donizetti: da martedì 13 a domenica 18 dicembre è in scena Smith & Wesson, testo di Alessandro Baricco, per la regia di Gabrele Vacis, affidato a un cast di prim’ordine che allinea Natalino Balasso, personalità di grande versatilità nota al grande pubblico anche per la sua irresistibile vis comica, e Fausto Russo Alesi, attore di riconosciuto rigore espressivo. Al loro fianco, in palcoscenico, Camilla Nigro e Mariella Fabbris. Per giovedì 15 dicembre alle 18 è previsto alla Sala Riccardi del Teatro Donizetti un incontro con la compagnia.

Ambientato agli inizi del ‘900, Smith & Wesson, dopo il fortunatissimo Novecento, testimonia il rinnovato sodalizio fra Alessandro Baricco e Gabriele Vacis e narra una vicenda dalle tinte un po’ surreali sullo sfondo di una “folle impresa”. Una giovane giornalista, Rachel (interpretata da Camilla Nigro), alla ricerca dello scoop della sua vita, si reca nei pressi delle cascate del Niagara: poiché qui non accade mai nulla, decide di “fare notizia” lei stessa, lanciandosi nelle cascate in una botte con l’aiuto di Smith (Natalino Balasso), sedicente meteorologo che ha inventato un metodo statistico per prevedere il tempo intervistando le persone che incontra per strada, e Wesson (Fausto Russo Alesi), un pescatore che nel fiume pesca cadaveri. Completa il quadro la Signora Higgins (Mariella Fabbris).

Di rilievo l’impianto scenografico creato da Roberto Tarasco, con un telo di plastica di grandi dimensioni che simboleggia la grandezza delle cascate e una gabbia metallica che diventa contenitore della condizione umana.

A generica

A proposito dello spettacolo lo stesso Gabriele Vacis, che la scorsa stagione ha portato con successo al Teatro Donizetti il suo Amleto a Gerusalemme scritto con Marco Paolini, dice: «È raro che io metta in scena testi teatrali. Di solito li scrivo con gli attori, i testi. C’è una sola eccezione: Novecento, di Alessandro Baricco. Ma è un’eccezione in tutti i sensi. Baricco ha scritto quel testo perché lo mettessi in scena io, con Eugenio Allegri. E la stessa cosa è accaduta per Smith & Wesson. Baricco ha visto molti dei miei spettacoli, conosce il mio lavoro, come io conosco il suo». E aggiunge: «La scrittura di Baricco contiene l’azione. Quello che si deve fare è estrarla. Considerando una cosa che a me piace molto: Baricco non ha paura dei sentimenti. Però se ne vergogna sempre un po’. È una cosa che io capisco molto bene. Quindi gli attori devono trovare un equilibrio tra l’ironia e la verità del dramma: molto difficile. Ci vogliono attori particolari».

Il risultato è, a dire di chi Smith & Wesson lo ha già applaudito, “uno spettacolo divertente che fa riflettere sul senso della vita, assolutamente da vedere!”

Successivi appuntamenti: Bianco su Bianco della Compagnia Finzi Pasca, 22 e 23 dicembre al Teatro Sociale per “Altri Percorsi”; HUMAN con Marco Baliani e Lella Costa, dal 10 al 15 gennaio al Teatro Donizetti per “Stagione di Prosa”.

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