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Robur presenta il gioiello K18, e c’è anche lo zampino di Einstein fotogallery

Ospitati gli imprenditori di Confindustria Bergamo nell'ambito dell'iniziativa "Due ore in azienda".

Paesi dell’est, ma anche Iran e in generale i grandi produttori di petrolio, senza escludere l’Europa, in particolare Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Gran Bretagna, nonché gli Stati Uniti e il mercato domestico.

Sono questi i principali obiettivi di Robur che nel 2017 lancerà in grande stile il nuovo nato K18, la prima pompa di calore ad assorbimento a gas naturale ed energia rinnovabile GAHP per uso domestico. K18 è stato posto sul mercato a metà 2016 e a settembre è stata ampliata la gamma delle versioni.

“Se nel 2016 – spiega il direttore commerciale Nicola Varvelli – abbiamo venduto alcune centinaia di caldaie di questo tipo, nel 2017 prevediamo di collocarne alcune migliaia. Si tratta di un mercato, quello abitativo singolo, che è nuovo, ma che rappresenta uno sbocco sempre più interessante per le nostre pompe di calore, grazie anche alla presenza di incentivi e sovvenzioni che premiano un prodotto altamente ecologico”.

Nel frattempo l’azienda ieri ha ospitato gli imprenditori di Confindustria Bergamo, guidati dal presidente della Piccola Industria Giancarlo Losma, nell’ambito dell’iniziativa “Due ore in azienda” alla scoperta delle eccellenze del territorio, durante la quale è stata anche presentata la nuova convenzione fra Robur e Confindustria Bergamo a favore delle aziende associate e i loro dipendenti.
Ricerca e servizio ai clienti sono due dei punti di forza ricordati dal presidente Benito Guerra, affiancato dalla moglie Luisella, durante l’incontro e la visita.
L’azienda investe ogni anno in ricerca e sviluppo il 7% del fatturato, che quest’anno sarà  intorno ai 28 milioni di euro in linea con il precedente esercizio, contro una media dell’1,5% delle aziende manifatturiere italiane. Uno sforzo notevole per avere prodotti innovativi ed affidabili.

“Gestiamo direttamente le richieste di assistenza – spiega Nicola Varvelli – provenienti da tutto il mondo. Questo vuol dire che, in caso di necessità, un nostro tecnico, che chiamiamo “diamante”, prende la valigia e parte. Naturalmente è un sistema efficace ma costoso. La verità è che i nostri “diamanti” non si muovono quasi mai perché non ce n’è bisogno, visto che l’attenta progettazione e i nostri numerosi controlli durante la linea produttiva e finali puntano ad ottenere macchine perfette”.

Fa parte di questo sforzo qualitativo anche la lavorazione  in casa di ogni componente, mentre la linea produttiva si è ulteriormente razionalizzata grazie alla recente introduzione  dei metodi “lean” per una produzione snella e senza sprechi.

“Siamo rimasti a lungo gli unici produttori di una macchina rivoluzionaria – ha spiegato Benito Guerra – ma nel 2017 faranno capolino i primi concorrenti. La cosa in realtà non ci disturba, perché noi siamo avanti di moltissimi anni e in questo settore l’affidabilità, che non si improvvisa, è tutto”.

K18 è la prima pompa di calore di piccola taglia che funziona a gas metano e ad aria. E’ stata tarata per riscaldare ambienti intorno ai 200 metri quadrati ed collegabile ai normali termosifoni, con un risparmio dei consumi intorno al 40% e oltre. Anche studi europei hanno certificato che questo tipo di pompa di calore è la tecnologia a minor impatto ambientale complessivo, intervenendo ad abbattere le polveri sottili, pericolosissime, che sono dovute soprattutto agli impianti di riscaldamento. In prospettiva potranno essere studiate anche pompe di calore adatte per appartamenti di più ridotte dimensioni.

Robur, che oggi dà lavoro a 200 dipendenti, è nata nel 1956 come azienda produttrice di beccucci a gas per caldaie ed ha successivamente ampliato l’ambito ai bruciatori ad alto rendimento, ai generatori ad aria calda, ai radiatori individuali a gas, fino alle pompe di calore ad assorbimento a gas naturale ed energia rinnovabile GAHP la cui tecnologia si rifà addirittura agli studi di Albert Einstein negli anni 1927 e 1930. Nel 1991 è stata acquisita dall’americana Dometic, società del gruppo Electrolux, la tecnologia ad assorbimento, che ha permesso nel 2004 di creare la prima pompa di calore GAHP per il mercato light-commercial e professionale. Da lì il passo successivo verso il mercato residenziale anche grazie ad una poderosa ricerca sostenuta da finanziamenti europei.

Intanto l’azienda si prepara a chiudere i festeggiamenti per i 60 anni di vita con una gita di tutti i dipendenti ai mercatini di Natale di Trento. Fra le novità anche una sala emozionale che propone con musiche e immagini i punti cardine dell’azienda: tecnologia, attenzione all’ambiente, gusto per il bello.

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