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Panettieri, lunedì sciopero per il rinnovo del Contratto di lavoro

Il 12 dicembre sciopero di 8 ore per il rinnovo del contratto nazionale. A Bergamo 2mila addetti. Dal capoluogo orobico una delegazione per la manifestazione di Milano

Dopo la prima mobilitazione del 21 ottobre, i lavoratori dei panifici artigianali e industriali di tutt’Italia tornano a scioperare lunedì 12 dicembre per arrivare, quanto prima, ad un rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro. Dopo ventidue mesi di vacanza contrattuale, FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL nazionali hanno indetto 8 ore di sciopero che coinvolgerà i panifici associati a Fiesa-Confesercenti e Federpanificatori.

Sempre il 12 dicembre (a partire dalle 11) si svolgerà anche una manifestazione a Milano davanti alla “Casa del Pane”, in Corso Venezia n. 58-63. All’iniziativa parteciperanno delegazioni in arrivo da tutto il territorio nazionale: anche da Bergamo, dove il settore occupa 2.000 persone in 400 aziende piccole e grandi, partirà una delegazione di lavoratori e sindacalisti.

“Dopo quasi due anni di vacanza contrattuale, è ora necessario recuperare una continuità del contratto per garantire ai lavoratori di un settore frammentato corrette tutele per un lavoro dignitoso e un tanto atteso e dovuto aumento salariale” hanno spiegato Gianbattista Locatelli della FLAI-CGIL, Giovanni Locatelli di FAI-CISL e Rossella Valente di UILA-UIL di Bergamo.

Oltre allo sciopero, sarà promossa su tutto il territorio nazionale anche una campagna di informazione diretta a tutti i consumatori sullo stato del settore e sulle condizioni di lavoro dei lavoratori.

FAI, FLAI e UILA hanno più volte invitato le controparti ad arrivare a un rinnovo del Contratto in linea con la piattaforma unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL sul modello contrattuale, nonché in continuità con i rinnovi recentemente sottoscritti nel settore alimentare. I recenti accordi, firmati sul modello contrattuale con l’Artigianato e Confcommercio, ribadiscono il valore del Contratto nazionale e avviano una fase di rafforzamento del secondo livello di contrattazione.

“Federpanificatori e Fiesa, invece, continuano ad avanzare l’assurda pretesa di destrutturare il sistema di contrattazione condiviso dalle parti, negando ogni disponibilità a riconoscere aumenti contrattuali sui minimi tabellari nazionali” si legge in una nota unitaria nazionale.

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