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“Sai dove trovarmi”: amore e politica a Bergamo ai tempi della “battaglia” sull’aborto

Nel secondo romanzo di Carlo Simoncini, ambientato a Bergamo tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, la vicenda quasi autobiografica dell'autore si intreccia con le vicende legate alle battaglie sulla legge sull'interruzione di gravidanza.

Amore e politica si intrecciano in “Sai dove trovarmi”, secondo romanzo e settima pubblicazione dell’avvocato bergamasco Carlo Simoncini (edizioni Sestante, pag. 220, 14 euro): nella Bergamo di fine anni ’70-inizio anni ’80 Lorenzo e Greta, lui militante del Partito di Unità Proletaria (PdUP), lei appartenente ai movimenti femministi, si innamorano dopo essersi conosciuti durante le battaglie sulla legge per l’interruzione di gravidanza.

Carlo Simoncini

Un romanzo storico: lo definisce così Luciana Castellina che ne ha scritto la prefazione. Un romanzo storico in cui viene ricostruita accuratamente la politica di quegli anni e in cui la stessa segue parallelamente il filo conduttore della storia d’amore tra i due caratteri principali, a tratti autobiografica. “E’ ovvio che il racconto di Simoncini è in modo speciale appassionate per chi ricorda la sede del Pdup di via Quarenghi, per avere vissuto in prima persona i dibattiti che la animavano e le lotte che vi si organizzavano – scrive la giornalista, politica e scrittrice Castellina -. E però il libro (proprio per l’accuratezza dell’analisi storica che fa da sfondo alla vicenda sentimentale di Lorenzo e Greta) riveste un grande interesse generale come squarcio su un tempo difficile ma bellissimo, quegli anni ’70 in cui tanta parte di una generazione venne coinvolta nell’affascinante tentativo di cambiare il mondo”.

Il pretesto che fa incontrare Lorenzo e Greta è la legge 194 sull’interruzione di gravidanza: lei, medico che opera nei reparti ospedalieri di ginecologia, ha ampi spazi di espressione in prima persona nel testo, identificati con il carattere corsivo, nei quali racconta la difficoltà nel fare applicare tale legge, contestatissima all’epoca.

Il tema risulta tutt’oggi di grande attualità: “Un problema, quello dell’obiezione di coscienza, che dopo quegli anni si è aggravato – commenta Carlo Simoncini – Il numero degli obiettori è aumentato di molto e di pari passo il livello del dibattito politico è molto calato”.

Di grande rilievo i richiami alla città di Bergamo e a fatti realmente accaduti: dalla nascita del comitato provinciale di vigilanza per l’applicazione della legge che ottenne risultati importanti fino ai fatti di terrorismo con l’apice dell’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giuseppe Gurrieri nel 1979 per mano del gruppo “Guerriglia proletaria”. Il romanzo ha un risvolto politico positivo, ricorda anni di impegno, di amicizie, di mobilitazione, un po’ nostalgico, ma lontano dall’essere un “amarcord”.

Già disponibile nell’edizione cartacea nelle librerie e su Amazon, il romanzo sarà presentato martedì 6 dicembre alle 18 al Mutuo Soccorso di Bergamo.

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