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Renzi al Quirinale, Mattarella gestirà la partita: reincarico, voto o nuovo premier

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "arbitro" come lui stesso più volte ha ripetuto, la patata bollente dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi che, sembra, prima di annunciare l'uscita di scena del proprio Governo ha chiamato proprio il capo dello Stato.

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “arbitro” come lui stesso più volte ha ripetuto, la patata bollente dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi che, sembra, prima di annunciare l’uscita di scena del proprio Governo ha chiamato proprio il capo dello Stato. Nel corso della telefonata Mattarella avrebbe ventilato l’ipotesi di inviare il governo alle Camere, per verificare la possibilità di un bis, ipotesi respinta dal premier.

Intanto nella notte della vittoria del No, gli esponenti della Lega, di Forza Italia e i Cinque stelle hanno fatto pervenire via stampa l’auspicio di elezioni anticipate, magari dopo un breve periodo per fare la legge elettorale. Ma è ancora il Pd a detenere il gruppo parlamentare più nutrito e resta dunque il Partito democratico, di cui Renzi resta al momento segretario, lo snodo decisivo. Anche perché il capo dello Stato ha già fatto trapelare nelle scorse settimane la sua contrarietà a sciogliere le Camere, senza una legge elettorale omogenea per Camera e Senato.

Il primo problema che si pone, però, superato lo scoglio della manovra, è quale governo possa traghettare il Paese verso le elezioni, che a questo punto potrebbero avvenire non alla scadenza della legislatura nel 2018, ma già nella primavera 2017.

Se dunque Renzi sarà inamovibile, Mattarella non potrà che aprire le consultazioni con i gruppi parlamentari e individuare un presidente del Consiglio che abbia la maggior condivisione possibile. I nomi che girano sono sempre gli stessi delle scorse settimane: il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, Dario Franceschini o Pietro Grasso.

Uno snodo importante per capire con quale proposta il Pd si presenterà al Quirinale è la riunione della direzione del Pd, convocata per martedì. Sarà quello il momento per comprendere come cambieranno gli equilibri interni dopo la sconfitta referendaria.

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