BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Piacere, sono la Costituzione: ora che mi conoscete non dimenticatemi

Un segnale forte per il quale vanno ringraziati il presidente del Consiglio e i riformisti del Pd: hanno per settimane, per mesi, fatto parlare della nostra Carta, l'hanno messa al centro del dibattito e oggi sono molti di più rispetto a ieri gli italiani che ne hanno fatto la conoscenza.

Più informazioni su

Matteo Renzi ha perso. No, ha perso l’Italia. No, hanno perso quegli “stupidi” che credono di aver vinto… Si scatenano i politologi che, mai come in questo referendum, invece di osservare hanno parteggiato, i giornalisti che, invece di cercare di far capire le posizioni in campo, hanno cavalcato una parte mantenendo il punto per una campagna infinita.

Lo schiaffo, sonoro, dato dagli elettori, tanti elettori – non se ne vedevano così tanti da tempo – alla riforma costituzionale, fa emergere il peggio dei commentatori di parte, che sono davvero troppi. Un po’ di sobrietà, prima e dopo, era e sarebbe auspicabile.

Certo è che se i perdenti sembrano molti, non esiste un vincitore. Non tra i partiti almeno: ieri più o meno uniti, oggi già coi loro distinguo. Perché se è vero che un premier scivola alla grande quando parla di “accozzaglia”, è pur vero che non esiste possibilità di coalizione duratura tra grillini, leghisti, azzurri…

O forse sì, un vincitore c’è: la Costituzione del 1948. Emendabile, correggibile, aggiornabile, ma, ha dichiarato il 60 per cento dei votanti, non la si può stravolgere in quattro e quattr’otto, con maggioranze risicate, con articoli incomprensibili e incompleti.

Qualunque sia il motivo per cui il No alla fine ha prevalso con quasi venti punti di stacco, rimane un segnale forte per il quale vanno ringraziati il presidente del Consiglio e i riformisti del Pd: hanno per settimane, per mesi, fatto parlare della nostra Carta, l’hanno messa al centro del dibattito e oggi sono molti di più rispetto a ieri gli italiani che ne hanno fatto la conoscenza.

La vincitrice è lei: la base del vivere insieme del nostro Paese. Ora che l’abbiamo incontrata, da qualsiasi parte stiamo, non dimentichiamola.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.