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Atalanta, il sogno è già finito? No, ma la sconfitta con la Juve serva da lezione

Il ko di Torino ha risvegliato i nerazzurri, ma la classifica resta bellissima: gli uomini di Gasperini sono quarti con Lazio e Napoli. E domenica con l'Udinese possono già tornare a correre

Atalanta, il sogno è già finito? No, impossibile affermare questo. Anzi, il ko rimediato sabato sera allo Juventus Stadium deve servire da lezione, quasi come se fosse un trampolino di lancio.

I nerazzurri a Torino hanno perso meritatamente. Un po’ per lo strapotere messo in campo dagli uomini di Allegri, feriti dopo la sconfitta clamorosa di Genova, e un po’ perla giornata storta nella quale sono incappati. E può anche starci, soprattutto dopo due mesi perfetti ed esaltanti vissuti dalla vittoria col Crotone in avanti.

Cosa è mancato sabato sera a Gomez e compagni? Prima di tutto l’esperienza: per i bergamaschi quella dello Stadium era una partita che aveva il sapore della storia, come se fosse una finale di Champions; al contrario, invece, la Juve è scesa in campo come se fosse una giornata come tante. E questo, a certi livelli, ti fa la differenza.

Secondo qualcuno, poi, l’Atalanta è arrivata al big-match della 15^ giornata con le pile scariche. Forse sì o forse no, difficile dirlo vista la partita. Quel che è certo è che i ragazzi di Gasperini (soprattutto i più giovani) hanno pagato a caro prezzo la grande attesa che si era creata per ovvi motivi nell’ultima settimana.

C’è qualcosa di positivo in quel ko? Sicuramente sì, almeno due cose: la prima, il fatto che i nerazzurri, dopo aver tremendamente sofferto l’inizio spaventoso della Juve, hanno comunque provato a reagire, alla fine del primo tempo e nell’ultimo pezzo di gara trovando anche il bellissimo gol di Freuler; la seconda arriva invece da Gasperini, che in sala stampa non ha parlato di “sconfitta che ci stava” o di “gara impossibile” ma, al contrario, ha messo in evidenza tutto il proprio fastidio per gli errori che hanno portato al ko. Insomma, ha reagito da vincente che odia perdere.

E ora? Ora è il momento di tornare a rimboccarsi le maniche. Domenica ci sono degli altri bianconeri, questa volta friulani di Udine, che possono e devono essere battuti. La classifica resta bellissima (grazie ai ko di Lazio e Torino l’Atalanta è ancora quarta con i biancocelesti e col Napoli) e lo straordinario cammino dei Gasperini Boys non può essere ridimensionato per una sconfitta contro una corazzata qual è la Juventus.

Il risveglio dal sogno è stato brusco, inutile negarlo, ma già domenica i bei pensieri possono tornare a veleggiare.

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