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Democrazia? Ho bussato tre volte alla porta del cielo e…

Dialogo immaginario tra un miscredente e Gesù sulle lotte tra uomini e il ruolo di chi comanda

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Questa notte ho sognato di salire in alto per chiedere a colui che dovrebbe sapere tutto, come mai questo mondo vada così a rotoli e non si riesca a mettere un rimedio all’andazzo corrente. A dire il vero, in ogni contrada di questo martoriato pianeta si è sempre combattuto per prevalere su chi veniva considerato avversario. Oggi, l’avversario è diventato nemico. Ne consegue che, per quanto ogni idea contenga qualcosa di buono e di modificabile, la singolar tenzone tende ad invalidare tutte le proposte dell’avversario. Una volta, per definire azioni di siffatta bassezza, si diceva che si buttava il bambino insieme con l’acqua.

E tutte queste guerre, non sempre incruente, vengono combattute soprattutto in ambiti politici che “interpretano” i bisogni di una base che, da tempo, non rappresentano per averne perso i contatti.

Fino a qualche tempo fa, ero convinto che il popolo, questo agglomerato disomogeneo di persone con necessità, aspirazioni e desideri diversi e spesso inconciliabili, dovesse eleggere i suoi rappresentanti, designati attraverso indicazioni espresse dalle organizzazioni di partito che vivevano ed operavano sul territorio.

La situazione non è più così da tempo e credo di non essere un nostalgico se affermo che quello era il vero sistema democratico. Partendo dalle scelte della base, si esprimevano i rappresentanti ai quali si chiedeva nelle riunioni delle sezioni o dei circoli politici che cosa stessero facendo per portare avanti le istanze concordate con coloro che li avevano delegati a rappresentarli.
L’evidenza dei fatti ci dice, senza tema di smentita, che le cose non sono più così. Sembra essersi consolidato un sistema che taglia fuori dalle scelte il cittadino, il popolo, quella realtà usata solo come radice di “populismo ” accezione attribuita a tutti coloro che interpretano il volere della base e che, con voce più o meno alta, si sforzano di far prevalere, spesso per pure convenienze elettoralistiche, le loro ideuzze, spacciandole per le necessità della gente comune. Questi Guru, spesso di levatura inferiore a quella dei puffi, vorrebbero far credere di appartenere ad un’altra razza, al gruppo dei profeti del nuovo mondo.

Fatta questa premessa dettata dai volti comparsi confusamente nel sogno, mentre salivo in alto, arrivo davanti alla porta del cielo e busso per chiedere udienza al “capo”, colui al quale, nonostante tutti i miei dubbi circa la sua esistenza, intendo rivolgermi per aver risposte ai miei numerosi quesiti che non si esauriranno in questo breve scritto.
Nessuno apre ma sento che dall’altra parte della porta qualcuno mormora parole di cui non percepisco il significato. Per inciso, la porta non è ancorata ad un muro come normalmente avviene, ma sta lì, ritta, senza ancoraggi e già questo fatto mi impressiona. Ribusso con delicatezza e si apre uno spioncino dal quale esce una voce baritonale, forte e sicura.

“Chi sei e chi cerchi in questo posto?”.

Rispondo con altrettanta franchezza che avrei desiderato parlare con il Capo, con quell’essere che, si dice, avrebbe creato il mondo e i suoi abitanti, quegli esseri strani, litigiosi ed autolesionisti.

“Che noia con queste storie” – ribatte l’interlocutore invisibile dall’altro lato della porta.

Intanto, un battente inizia ad aprirsi e chi ti vedo invece del vecchio barbuto che mi aspettavo? Un giovanotto di bell’aspetto, ben curato, agghindato in modo un po’ demodé, con una tunica bianca ed una barba ben curata, radioso in viso e con un sorriso accattivante sulle labbra.

“Chiedo scusa” dico io.” Non è che per caso lei è Gesù, quel giovanotto di Nazaret che a furia di predicare amore, pace, perdono e attenzione ai poveri e ai diseredati , colui che ha salvato anche le adultere e che si dice, abbia resuscitato l’amico Lazzaro e la ragazzina solo pronunciando la formula magica “Talità kum”, ha talmente rotto le scatole ai potenti e alla classe borghese del suo tempo, da costringerli a toglierla di mezzo? E San Pietro? L’avete rottamato? Sa, a noi laggiù, in quel casino che è diventata la terra, dicono che è lui ad avere le chiavi della porta.”

Il giovanotto di bell’aspetto sorride, mi da una pacca sulla spalla e sussurra:
”Voglia di scherzare eh? Ne avete di idee balorde in testa laggiù e spesso, anche i miei rappresentanti ne hanno di buffe, incoerenti e spesso indisponenti se raffrontate a quello che io avevo raccomandato.”

Sorvolai sul fatto che non mi avesse ancora identificato come persona “miscredente” secondo i canoni terreni ed ecclesiastici attribuiti a coloro che non credono o che non condividono la dottrina della chiesa.
Affrontai, invece, le questioni per le quali ero arrivato fin lassù e senza altre premesse, iniziai a porgli le mie domande e a fargli presente le mie perplessità.

“Senta, Nazareno, come mai l’essere umano, mano a mano che si è sviluppato grazie all’evoluzione, invece di diventare più buono e più attento alla conservazione della natura, ha maturato idee controverse sul valore della fraternità, dell’uguaglianza Con gli altri umani, sulla pacifica convivenza di idee e di religioni diverse ed ha iniziato a scazzottarsi a morte e a danneggiare la natura?

So, per aver studiato un po’ l’evoluzione della società antica fino all’assetto contemporaneo che il recinto costruito davanti a casa, ovviamente semplifico il discorso per necessità editoriali, ha dato inizio all’idea della proprietà privata e, conseguentemente alle prime dispute di confine. Fino a che la società era caratterizzata dal matriarcato, come dice Morgan in uno studio sull’evoluzione della società parallelamente allo sviluppo della famiglia, le cose erano pacifiche. Le donne, questi esseri che danno la vita, hanno in sé il seme della bontà. Ma quando L’uomo, inteso come maschio, ha avuto il sopravvento, allora sono inziati i problemi. Ma da lì ad arrivare alle guerre mondiali, alle lotte politiche contro gli avversari diventati nemici, alla creazione di governi senza il consenso dei popoli, scelte che per me sono l’equivalente di dittature, all’investitura di RE in nome di Dio e così via, ne passa di strada. Hanno fatto complice di tutto questo anche suo Padre. Della sua identità, se ha tempo, perleremo dopo.”

“Senti Giuseppe o Beppe, così ti chiami, vero? Quando l’uomo comparve sulla terra, frutto di evoluzioni millenarie e con la capacità di evolversi e di distinguersi dal resto del creato per quel di più che gli era stato dato e lo distingueva dal resto dell’universo, da subito, non ha avuto idee molto brillanti. Dalla tribù minimale costituita dalla famiglia, l’essere umano iniziò ad aggregarsi ad altre famiglie per dimezzare le fatiche della sopravvivenza, della caccia per procacciare il cibo, della difesa dagli eventi atmosferici negativi e da tutto ciò che costituiva un pericolo per la vita e la sopravvivenza. E quasi sempre l’aggregazione funzionava. Non che allora tutto filasse liscio, ma con poche regole dettate dalla necessità di convivere, la vita scorreva serena e la comunità progrediva. Semplifico – mi dice – perché ci vorrebbe un’eternità per raccontare tutto. Quel dono ricevuto dall’uomo, regalo che gli avrebbe permesso di affinare la sua intelligenza e di progredire, ha portato con sé una serie di inconvenienti che progressivamente hanno minato la pacifica convivenza e cambiato la scala di valori che erano insiti nel rapporto uomo /natura ed essere umano con essere umano. Lo sviluppo più o meno rapido di qualsiasi essere vivente dipende spesso da circostanze condizionanti presenti nei luoghi nei quali questo essere vive.

La forza bruta che distingue alcuni esseri dagli altri, fu il primo fattore che differenziò le gerarchie sociali e che introdusse l’idea di Capo, inteso come il più forte e quindi, colui che poteva difendere più di tutti la comunità. Intuisci, quindi, che tutto discende da questa embrionale coincidenza che nel tempo mutò diventando sviluppo del concetto di autorità e di supremazia spesso associata, col passare del tempo ad una dote chiamata astuzia. Nacque di conseguenza, lentamente ma inesorabilmente in crescendo, l’idea del possesso di cose, di beni e di animali, cioè l’idea primordiale di ricchezza, connessa alla forza, a quell’energia capace di difendere ma anche di imporre o di comprare difesa o persuasione. E da qui ebbe inizio, milioni di anni or sono, la progressiva disgregazione della solidarietà del gruppo e della tribù. Insomma, l’uomo cresceva e con lui crescevano i difetti ed aumentava il male.”

Risposi:“ Vorrei subito obiettare che se veramente qualcuno ha acceso il motore di questo essere, dandogli qualche marcia in più, avrebbe potuto porre dei correttivi. E’ credenza comune che quassù si sappia tutto e che si veda anche il futuro. Del resto, da queste altezze, l’orizzonte è molto ampio. Mi rendo conto che dovremmo scambiarci opinioni per ore ed ore e non c’è tempo sufficiente. Se non le scoccia, durante qualche altro sogno cercherò di tornare a bussare a questa porta. Devo ammettere che parlare con lei mi piace. Grazie Nazareno, credo che elaborando i pochi principi che mi ha enunciato, risulti facile capire l’evouzione di tutti gli eventi che poi si sono susseguiti nei secoli. Non è necessario che le faccia domande su situazioni particolari perchè mi ha svelato il principio con il quale analizzare e decodificare la storia e gli eventi ad essa connessi. Ricchi, potenti, banchieri detentori di ricchezza, fautori di guerre, razzisti, speculatori, venditori di armi e di morte, violenti e assassini e politici autoreferenziali sovrastano la nostra volontà e le nostre aspirazioni. Ma ci sarà rimedio al fatto che il più forte imponga sempre il suo volere e il suo gioco a scapito dei più deboli?
Mi consenta un’osservazione che, mi deve promettere, non la farà arrabbiare. Se è vero, come si dice, che suo padre, della cui identità discuteremo un’altra volta, ha dato il via a questo inconcepibile processo di autodistruzione che abbiamo sotto gli occhi ai giorni nostri, ha forse perso il controllo della situazione o lascia volontatriamente andare tutto allo sbando fino a che la nostra terra, carica di Trump, di Erdogan, di dittatori e di fanatici religiosi che uccidono nel suo nome, si distruggerà? Oppure, come seconda ipotesi, accortosi di aver sbagliato qualcosa, accelera la fine di questo progetto mal riuscito?
Non mi risponda adesso. Sono certo che a siegazione sarebbe lunga ed io sono prossimo al risveglio. Ne riparleremo. Spero di raggiungerla di nuovo in sogno, come le ho anticipato, perché ho tantissime altre domande da porle. Intanto, grazie della sua disponibilità. A presto.

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