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“L’imperfetta meraviglia” di Andrea De Carlo: “Un vortice di relazioni e sorprese”

Andrea De Carlo illustra il suo nuovo libro, "L'imperfetta meraviglia" (Giunti editore), che presenterà sabato 3 dicembre alle 19 all'auditorium di Ponteranica

“Per scrivere questo romanzo mi sono interrogato sulla società e sui rapporti tra le persone”. Così Andrea De Carlo illustra il suo nuovo libro, “L’imperfetta meraviglia” (Giunti editore), che presenterà sabato 3 dicembre alle 19 all’auditorium di Ponteranica.

Nel corso della serata, che rientra tra le proposte del festival letterario “Presente prossimo”, l’autore dialogherà con lo scrittore Raul Montanari sui temi del suo ultimo lavoro. Una trama ricca di spunti di riflessione, in cui Nick Cruickshank, rockstar inglese, e una ragazza italiana, Milena Migliari, incrociano i loro destini e nel giro di tre giorni tutto accelera e precipita in un vortice inevitabile ed esilarante. Abbiamo intervistato Andrea De Carlo per saperne di più.

Come è nato questo libro?

È nato, come succede sempre ai miei romanzi, da una serie di riflessioni e di domande che mi pongo. In questo caso si tratta soprattutto di interrogativi sui rapporti fra le persone, sulle relazioni sentimentali e sul rapporto che ognuno di noi ha con i propri sogni e con quello che vorrebbe essere, ma anche sulla distanza che spesso c’è tra quello che ci eravamo immaginati di diventare e quello che siamo. È un vasto campo di indagine e riguarda anche la capacità di sorprendersi, di apprezzare le cose belle che ci possono capitare, di esserne consapevoli e di riuscire a goderne, di essere recettivi e aperti rispetto a questa possibilità. Un tema che attraversa tutto il romanzo, una storia di sorprese e di cose inattese che accadono.

Al centro del romanzo ci sono relazioni che giungono a dei cambiamenti…

Si. I personaggi si trovano di fronte a delle scelte che non sono dettate tanto dalla loro volontà o dai loro desideri, ma da un senso di inevitabilità, come accade a qualsiasi persona. Tutti possono trovarsi in situazioni che non hanno desiderato o deciso, ma le circostanze, gli altri e la vita possono portarci a vivere. A volte, poi, una sorpresa, uno shock o un momento di cortocircuito permette di vedere le cose in modo diverso e magari ci si può rendere conto di non essere contenti come in realtà pensavamo: ho voluto raccontare di questo aspetto.

Ci spieghi…

I due protagonisti si trovano alla vigilia di scelte molto importanti: Milena deve decidere se diventare mamma, mentre Nick sta per sposarsi per la terza volta: i destini di entrambi sembrano correre lungo il proprio binario, ma la storia crea un cortocircuito. I due personaggi sono molto diversi, lui è una rockstar mentre lei gestisce una deliziosa gelateria ed è un’artista del gelato, ma scoprono di avere punti di contatto inattesi e di assomigliarsi. Si accorgeranno di essere accomunati da un’esperienza simile: si sentono disadattati rispetto al mondo, desidererebbero un’altra vita e, seppur in modi diversi, sono creativi. Entrambi si confrontano con la nostra società, con le paure, con i dubbi che fanno parte dei nostri tempi: questo è anche un romanzo che parla dell’oggi e delle nostre vite.

E nella nostra epoca c’è abbastanza spazio per i rapporti sociali?

Nella nostra società le relazioni sono in sofferenza: tendiamo a essere sempre più distratti e frastornati: riceviamo molti messaggi sul cellulare, abbiamo sempre tante cose da controllare e reti di persone in parte sconosciute con cui siamo in collegamento, centinaia e a volte migliaia di amici virtuali che magari non incontreremo mai ma che ci aggiornano sui loro compleanni e sulle loro vacanze al mare. Tutte queste interferenze disturbano i rapporti personali, anche quelli più intimi.

Nel suo romanzo, invece, la tecnologia è pressoché assente…

Entrambi i protagonisti hanno in comune una certa diffidenza per la tecnologia: Nick essendo famoso cerca di restarne fuori, mentre Milena la rifiuta preferendo lavorare con le proprie mani.

E lei pensa che le tecnologie favoriscano o riducano i rapporti sociali?

Dipende da come si utilizzano, vecchie o nuove che siano. Ad esempio, anche con il vecchio telefono a disco si potevano fare delle chiamate insopportabili e la colpa non era dell’apparecchio così come non lo è oggi di internet o dei cellulari, ma dipende da come li usiamo. Servono misura e consapevolezza, altrimenti questi strumenti possono impossessarsi di noi.

Altro tema nel libro è l’amore: prima di incontrare Nick, Milena vive una storia lesbo…

Milena è una donna intelligente, irrequieta, non vuole accontentarsi di quello che gli capita nella vita, non ha pregiudizi e cerca di costruirsi una vita diversa con una donna. Sperimenta questo rapporto e all’inizio sta molto meglio ma poi, come spesso accade in qualunque relazione, i ruoli tendono a prevalere e diventano più importanti delle ragioni per stare insieme. Una persona diventa possessiva, gelosa, pone limiti all’altra e quella che sarebbe potuta essere una cosa bellissima viene guastata. E questo è uno dei rischi più grandi nei rapporti.

E lei è favorevole alle unioni civili?

Sono totalmente a favore e fatico a capire chi è contrario all’unione civile di due persone che vogliono stare insieme e vedersi riconosciuti dei diritti. Se uno crede nel matrimonio o nei rapporti eterosessuali, non capisco perchè possa sentirsi minacciato: penso che questo atteggiamento abbia a che fare con paure non confessabili, forse un’incertezza sulla propria natura.

Esiste una serenità duratura o i rapporti sono destinati a essere meraviglie imperfette?

Credo che la perfezione non sia raggiungibile dagli esseri umani, ma penso che esista la possibilità di essere contenti e di realizzare i propri desideri, anche se spesso ci si accontenta e la rassegnazione impedisce di trovare la meraviglia. Riuscire a raggiungerla è difficile, ma dobbiamo essere aperti all’eventualità che si manifesti. Nel libro Nick e Milena scoprono che i loro rapporti precedenti non corrispondevano a ciò che veramente volevano ma, nonostante siano vicini al disincanto, sono nella condizione di apprezzare quello che di speciale può accadere loro. Il romanzo lascia a ognuno la possibilità di immaginare il proseguo della storia e mi piace pensare che tra loro la meraviglia continui.

E ci sarà un seguito del romanzo?

In molti me lo hanno chiesto. Mentre lo scrivevo non l’avevo ancora pensato, ma non lo escludo.

Per concludere, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Al momento sto tenendo tanti incontri in tutta Italia per presentare il libro. Sicuramente, poi, scriverò un nuovo romanzo oppure mi dedicherò a un nuovo disco di musica, l’altra mia grande passione: le due cose non si escludono a vicenda.

E che musica sarebbe il suo libro?

Potrebbe essere una Jam Sesion di blues. Ad esempio, una chitarra e un basso oppure un pianoforte e una chitarra che dialogano: strumenti diversi su una base comune, ognuno dei quali racconta la sua storia.

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