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Ortofrutta

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Al mercato tempo di cavolo verza, protagonista dell’autunno: ecco la nostra zuppa

Prodotto di stagione, è il cavolo verza il protagonista della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Disponibile in buoni quantitativi, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si può trovare a un positivo rapporto tra qualità e prezzo.

Ricco di proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo, è una delle verdure più nutrienti e salutari. Innanzitutto, grazie alla sua composizione, contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna ed è alleato del sistema immunitario. Inoltre, presenta abbondante vitamina A e C, ma anche carotenoidi e flavonoidi dalle spiccate funzioni antiossidanti, che con la loro azione concorrono alla prevenzione dell’invecchiamento precoce.

Ma non è tutto: il cavolo verza viene considerato un antinfiammatorio naturale e aiuta a prevenire o alleviare artriti, patologie cardiache e autoimmuni. Non manca di ferro e calcio dei quali, per caloria, annovera quantitativi maggiori rispettivamente della bistecca e del latte.

Alcune ricerche, infine, hanno evidenziato la capacità del cavolo verza e degli altri ortaggi come broccoli, cavolfiori, rucola, rape, ravanelli, di esercitare azione protettiva nei confronti dei tumori.

Invece, il suo consumo è controindicato per chi ha problemi di ipotiroidismo o è affetto dalla sindrome del colon irritabile.

Ingrediente estremamente versatile, in cucina può essere consumato a crudo, dopo averlo sottilmente tagliato e condito con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, oppure cotto e adoperato per preparare primi piatti, ad esempio pizzoccheri, pastasciutta, risotto e zuppe, ma anche secondi come la verza ripiena o la casöla e contorni quali la verza in umido o stufata. Un consiglio: quando si acquista un cavolo verza, bisogna fare attenzione al cespo, che deve essere sodo, e alle foglie, che devono essere integre, consistenti, di colore verde vivo, perché questo ortaggio può essere soggetto a marciumi causati da funghi e parassiti.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, si evince che il freddo, quello vero, è arrivato e per qualche mese, di certo condizionerà consumi e offerta di frutta e verdura.
Tra gli agrumi si nota una buona qualità per le arance “Navellina”: quantitativamente le referenze più rilevanti sono quelle siciliane, ma è buona anche la disponibilità del prodotto pugliese e calabrese. Oltre a questa varietà, da qualche giorno, per piccoli quantitativi è disponibile anche il “Tarocco” raccolto in terra siciliana: siamo solo agli inizi e sicuramente solo più avanti nella stagione si avrà una miglior qualità.

È ancora piuttosto appesantito il mercato delle clementine nazionali: le quotazioni all’ingrosso, in alcuni casi risultano addirittura ridicole e la qualità nella massa è sempre buona. Da questa settimana sembra sempre più marcata la differenza tra la produzione calabrese e quella pugliese, la seconda pare essere più gradita e apprezzata dal consumatore e quindi commercialmente riuscire anche a spuntare quotazioni più alte di qualche decina di centesimo di euro.

Tra le new entry della settimana sicuramente vale la pena di soffermare la propria attenzione sui nuovi arrivi di uva Varietà Aledo con origine spagnola, il prodotto italiano, per questa stagione è al capolinea, fatto salvo piccole realtà produttive, e quindi la referenza iberica può rappresentare l’alternativa per circa un mesetto.

Passando al reparto orticolo, è ancora in diminuzione il valore di mercato dei carciofi: in generale la qualità, la pezzatura e la freschezza sono decisamente buone, ed il consumatore pare essersi accorto solo ora del loro arrivo sui banchi dell’ortofrutta.

Si notano, invece, quotazioni decisamente alte per le melanzane, sia siciliane sia spagnole, ed è in evidente rialzo anche il valore di mercato dei peperoni, anche in questo caso senza distinzione di provenienza. Per entrambe le specie è sicuramente una contrazione dell’offerta probabilmente condizionata dall’andamento delle temperature ad aver influito sul rincaro dei prezzi.

Intanto, scendono i prezzi dei radicchi rossi, tondi, oblunghi o lunghi, attualmente coltivati e raccolti nel Veneto: l’offerta risulta in considerevole aumento anche se non cambia la richiesta da parte del consumatore.

Oltre a quelle dei radicchi, scendono anche le quotazioni delle zucchine: probabilmente i rincari delle scorse settimane non sono parsi del tutto giustificati e di conseguenza la spietata legge di mercato tra domanda e offerta ha riportato tutti con “i piedi per terra”.

Per concludere, la stagione fredda rallenta anche l’offerta della produzione locale che, durante il periodo invernale rimarrà circoscritta a poche, ma sempre buone e freschissime referenze, una su tutte l’indivia scarola dei colli.

 

ZUPPA DI CAVOLO VERZA CON PATATE ROSSE E CIPOLLA

INGREDIENTI per 4 porzioni:
1 cipolla rossa
3 patate rosse grosse
mezzo cavolo verza
brodo vegetale qb
olio evo
sale
pepe

PREPARAZIONE
Tagliate a listarelle sottili mezzo cavolo verza e lavatelo per bene.
In una grossa pentola fate soffriggere una cipolla rossa tagliata sottile.
Tagliate a cubetti molto piccoli le patate rosse e aggiungetele al soffritto di cipolla.
Salate e lasciate insaporire.
Dopo qualche minuto aggiungete il cavolo verza tagliato a listarelle e mescolate per 5 minuti fino a quando il cavolo inizierà a diventare morbido.
A questo punto ricoprite il tutto con del brodo vegetale e lasciate sul fuoco per circa un’oretta.
Le patate dovranno lentamente sciogliersi e il cavolo diventare sempre più morbido.
A questo punto spegnete i fornelli e servite la zuppa fumante nelle vostre ciotole.
Spolverizzate con pepe e passate un filo di olio a crudo.
Tutti a tavola, la cena è pronta!
Preparatene pure in abbondanza… credetemi, è quasi più buona riscaldata il giorno dopo!

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