BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Elogio del pensiero positivo”, il nuovo libro della bergamasca Camila Saon foto

"Il pensiero positivo non ha controindicazioni, può portare solo benefici. Con questo lavoro vorrei contribuire a far comprendere che pensare positivo non è un dono, ma una conquista"

“Elogio del Pensiero Positivo”. Ovvero: quando il titolo del libro è una chiara manifestazione di intenti. Si tratta del secondo lavoro di Monica Sala, in arte Camila Saon, scrittrice bergamasca residente a Longuelo: “Un breve saggio nato con l’intento di mettere in evidenza come il mondo sia simile a uno specchio. Ci sorride se lo guardiamo sorridendo – spiega l’autrice -. La realtà è una ma non univoca in quanto soggettiva. Dobbiamo imparare a vederla con occhi nuovi e riconoscere le avversità come un segnale di cambiamento indispensabile”.

Secondo la Sala “il pensiero positivo non ha controindicazioni, può portare solo benefici. Con questo lavoro vorrei contribuire a far comprendere che pensare positivo non è un dono, ma una conquista”

Edito da Armando Editore, il libro è il secondo episodio della bibliografia dell’autrice, e succede a “Sei speciale”. Il libro è una narrazione a ruota libera in cui si esaminano le ragioni profonde dei comportamenti umani e coinvolge chi legge in un differente ragionamento sulla vita, suggerendo un modo più spirituale nel rapporto con gli altri e con se stessi. Nei venti brevi capitoli che lo compongono vengono affrontati temi di vario genere, momenti universali dell’esistenza, sentimenti ed emozioni dell’Uomo, tenendo conto dell’insegnamento del Raiki, una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

“Il classico bicchiere mezzo pieno che la maggior parte delle persone vede mezzo vuoto è sempre un bicchiere a metà, nulla cambia. Dove sta la differenza? – domanda l’autrice -. Coloro che lo vedono mezzo pieno hanno un approccio alla vita fiducioso, propositivo, che chiameremo “positivo”. Gli altri invece, che non vogliamo per forza definire negativi ma magari semplicemente indifferenti, indecisi, timorosi, non “riescono a vedere”, non sanno che esiste sempre un risvolto positivo in ogni situazione. Non hanno ancora compreso che ogni avversità che la vita pone sul nostro cammino può essere vissuta come un cambiamento, magari necessario, indispensabile. Pensare positivo non è un dono, è una conquista. Dobbiamo cambiare l’approccio alla realtà ed essa, a sua volta, cambierà. La realtà non è mai univoca, è soggettiva. La stessa circostanza, vissuta da due o più persone, avrà differenti sfumature. Sta a noi trasformarla. Come? Con un approccio differente. Il pensiero positivo non ha controindicazioni. Può solo portare benefici, a noi e a chi ci circonda. Pensare positivo non significa vedere la realtà attraverso un paio di occhiali rosa, tutt’altro. Significa coglierne l’essenza partendo da un presupposto diverso. Non vedere per forza la negatività dove non c’è”.

E ancora: “Dobbiamo recuperare l’entusiasmo e la convinzione che niente è impossibile, come i bambini di un tempo. Tutto cambia, si trasforma continuamente, di immutabile esiste solo la morte. Con la forza dei nostri pensieri e con la determinazione del nostro agire possiamo cambiare il corso degli eventi. Uomini singoli hanno mutato la storia con l’immensità del loro pensiero positivo. Cosa hanno di diverso da ognuno di noi? Solo la convinzione, la grandezza del loro pensiero. Ognuno è il risultato dei propri pensieri. I nostri pensieri determinano le nostre scelte e, conseguentemente, le nostre azioni. Pensare in un modo piuttosto che in un altro cambia le decisioni e si modificano pertanto i fatti. Ecco il segreto del pensiero positivo: un potere enorme, che può veramente trasformare, giorno dopo giorno, la nostra esistenza”.

Il libro sarà presentato venerdì 2 dicembre alle 21 al Centro culturale San Bartolomeo, in via largo Belotti 1 a Bergamo.

A generica

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.