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Parla un rapitore del 56enne di Sarnico: “Roma agisca, abbiamo già ucciso un norvegese” video

All'agenzia russa NewsFront una persona che dice di essere tra i rapitori di Sergio Zanotti minaccia l'esecuzione: “Il Governo italiano agisca o nei prossimi giorni manderò un altro video, senza testa”.

Nel video diffuso in rete dal sito russo NewsFront Sergio Zanotti stringe tra le mani un foglio sul quale appare la data del 15 novembre: tunica bianca e barba lunga, inginocchiato in un campo di ulivi, alle spalle un uomo incappucciato e armato.

Rimane ancora avvolta nel più fitto mistero la vicenda del 56enne nato a Marone e che per anni ha vissuto a Sarnico, sull’altra sponda del Sebino: dice di trovarsi in Siria, prigioniero da sette mesi e chiede al Governo italiano di intervenire prima che possa essere vittima di un’esecuzione.

Al momento nessun gruppo tra quelli noti avrebbe rivendicato il gesto, così come non sarebbe stato chiesto alcun riscato e la sua scomparsa non sarebbe mai stata denunciata: tutti elementi che la Farnesina solitamente riscontra in caso di rapimento e che hanno spinto il presidente del Copasir, il senatore bergamasco Giacomo Stucchi, a muoversi con la più assoluta cautela.

“La situazione al momento è molto riservata – ha commentato a Bergamonews – , posso solo dire che stiamo lavorando da alcuni giorni per verificare cosa sia successo. Le uniche certezze sono quel video e un cittadino che manca dall’Italia. Per il resto non mi sbilancio”.

Nelle ultime ore l’agenzia russa è tornata sulla vicenda con un’intervista con una persona che dice di chiamarsi Abu Jihad e che avrebbe diffuso il filmato: in chat con un responsabile di NewsFront ha fatto chiaro riferimento all’Isis e annunciato di avere tra le mani altri europei, rapiti perchè “l’Europa, gli americani e i russi ci combattono e vogliamo mettere fine ai bombardamenti in Siria”.

Abu Jihad ha fatto un esempio inquietante, quello del giornalista norvegese Ole Johan Grimsgaard-Ofstad: “Un anno fa lo abbiamo ucciso perchè il suo governo ha giocato con noi e non ha accettato le nostre richieste. Il Governo italiano agisca o nei prossimi giorni manderò un altro video (di Sergio Zanotti ndr), senza testa”.

Intanto a Marone, paese d’origine del 56enne, la famiglia rimane in ansia: se in questi sette mesi di silenzio e in cui Zanotti aveva fatto perdere le proprie tracce la preoccupazione era legata solo all’incertezza sulle sue condizioni, la diffusione del video ha trasformato tutto in un incubo.

E sono ore di paura anche per la prima moglie, residente a Sulzano, con la quale Zanotti ha avuto tre figlie, e per la seconda ex, di Sarnico: come riportato dall’edizione bresciana del Corriere della Sera la donna sarebbe stata l’ultima ad aver sentito la sua voce, proprio mentre qualcuno ha fatto irruzione nell’hotel turco dove pernottava.

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