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Muti sul podio a Bergamo come 50 anni fa con quel “sorriso di speranza” di Donizetti fotogallery

Bergamo celebra il maestro che festeggia i 50 anni di carriera nel giorno della nascita di Gaetano Donizetti. A mezzogiorno la consegna della Medaglia d'Oro in Consiglio Comunale a Palazzo Frizzoni, alle 20.30 concentro straordinario al Teatro Donizetti

Entrerà in sala tra gli applausi. Un inchino. Poi le luci si abbasseranno e la sua bacchetta darà il via alla sinfonia del “Don Pasquale”, l’opera buffa di Gaetano Donizetti che inizia con una risata.

Una risata, gioia, allegria… Forse sarà la stessa gioia che intimamente proverà Riccardo Muti questa sera, martedì 29 novembre, giorno in cui è nato Gaetano Donizetti a ritornare su quel palco che 50 anni fa lo vide qui, giovane maestro.

Ci sono luoghi che restano in fondo al cuore. E basta una sinfonia per farli riaffiorare. Non è questione di memoria.

È che la musica ha proprio questo potere straordinario di essere sempre attuale. Di farti sentire a casa, di farti rivivere – a distanza di tempo – la stessa emozione. Magari più intensa.

Così, a mezzo secolo di distanza, Muti torna a Bergamo in occasione del primo Donizetti Opera Festival e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per un concerto Che si realizza grazie al contributo della Fondazione Meru-Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica e che sarà l’unica data in Italia per il Maestro nel secondo semestre 2016.

La musica di Donizetti aprirà il concerto dell’orchestra Cherubini, da lui fondata nel 2004 e formata da strumentisti sotto i 30 anni. Seguirà la Sinfonia n. 4 in do minore “Tragica” D 417 di Franz Schubert e la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, pagina che faceva parte del programma del concerto della 1966, quando Muti – ospite della Gioventù Musicale – dirigeva l’Orchestra “Vit Nejedly” di Praga.

Muti rende un tributo al compositore  bergamasco che tanto ama. Nel 2010 concluse il concerto al Senato proprio con il “Don Pasquale” di Donizetti. “Perché?” Gli chiesero.
“Perché voglio lasciarvi tutti con il senso della speranza, del sorriso e di una risata. Perché il Don Pasquale inizia con una risata” rispose.

“Il Don Pasquale è un’opera con grandi difficoltà di esecuzione dal punto di vista strumentale – spiegò Muti durante una prova -. Ha come origine le caratteristiche dell’opera napoletana e mozartiana, tanto è vero che ci sono dei riferimenti sia nel libretto sia nella musica a Le Nozze di Figaro di Mozart. Quindi le difficoltà del direttore dell’orchestra è di rendere trasparente e leggera un’opera scritta in maniera massiccia. Dal punto di vista vocale è una delle più impervie per la parte del tenore, del baritono e del soprano”.

Il concerto ha da subito registrato il tutto esaurito, così come tutte le date della stagione lirica del Donizetti Opera Festival e questo forse deve aprire un dibattito serio sulla possibilità di ampliare le date della prossima stagione, quando il cartellone si sposterà al Teatro Sociale per i lavori di ristrutturazione che interesseranno il Teatro Donizetti.

Ciò che fa di questo appuntamento un grande evento di festa per Bergamo è la possibilità per molti bergamaschi, e non, di assistere gratuitamente in contemporanea in quattro luoghi: al Centro Congressi Giovanni XXIII, al teatro del Seminario, all’Aeroporto di Orio al Serio dove i passeggeri in transito al Caravaggio potranno assistere all’evento al terminal delle partenze, ed infine il concerto sarà proiettato anche alla Casa di Riposo Carisma. “Un pensiero speciale per tutti gli ospiti della struttura di via Gleno” si legge in una nota di Palazzo Frizzoni. La proposta arriva dalla Fondazione Donizetti, dal direttore artistico Francesco Micheli, e resa possibile grazie alla generosità dello stesso maestro Muti, che ha gentilmente concesso questa opportunità.

Un regalo di compleanno che Donizetti  avrebbe gradito: giovane di talento ma povero in quel Borgo Canale che lo ha visto crescere, che generosamente ritorna ai cittadini, anche a quelli impossibilitati fisicamente, di assistere a questo memorabile concerto.

Nel buio del teatro stasera sarà protagonista l’emozione di Muti, un’emozione che illuminerà “di speranza, di sorrisi e di una risata” i cuori di molti, moltissimi bergamaschi orgogliosi del loro Donizetti, figlio finalmente amato e giustamente celebrato.

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