BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il 16 dicembre scade il saldo Imu e Tasi: ecco come procedere

Vittoria Steffenini, dottore commercialista e revisore legale ci accompagna nei moduli e nei metodi dell'ormai prossimo saldo di Imu e Tasi nell'ambito della rubrica Fisco Facile. Ricordiamo che chi avesse dei dubbi o domande più puntuali può scrivere a bergamonews@gmail.com, oppure commentare sotto l'articolo, sia sul giornale che in Facebook.

Più informazioni su

Vittoria Steffenini, dottore commercialista e revisore legale ci accompagna nei moduli e nei meandri dell’ormai prossimo saldo di Imu e Tasi nell’ambito della rubrica Fisco Facile. Ricordiamo che chi avesse dei dubbi o domande più puntuali può scrivere a bergamonews@gmail.com, oppure commentare sotto l’articolo, sia sul giornale che in Facebook.

Anche quest’anno torna il solito infelice appuntamento con la scadenza di pagamento del saldo delle imposte Imu (imposta municipale unica) e Tasi (tassa sui servizi indivisibili) dovute da tutti coloro che a vario titolo posseggono beni immobili.

La scadenza del saldo Imu e Tasi 2016 è fissata per il giorno 16 dicembre 2016 e non manca quindi molto tempo per adempiere per cui riepiloghiamo velocemente le principali caratteristiche delle due macchinose imposte, con il consiglio di rivolgersi a professionisti, caf o direttamente ai comuni per effettuare i calcoli degli importi dovuti e per analizzare eventuali casi complessi.

Chi deve pagare

Il presupposto di entrambe le imposte è il possesso di qualunque immobile; pertanto chiunque sia proprietario di almeno un immobile è teoricamente tenuto al pagamento delle due imposte. Sono considerati possessori, oltre ai pieni proprietari, anche coloro che detengono diritti reali minori (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), i concessionari di aree demaniali, gli utilizzatori dei contratti di leasing immobiliari e i coniugi assegnatari della casa coniugale.

Infine, solo per quanto riguarda la Tasi, possono essere tenuti al pagamento anche coloro che detengono un qualunque immobile in locazione o comodato. L’obbligo o meno di pagamento in tal caso dipende da quanto deciso in sede di delibera comunale dal comune in cui si trovano i beni immobili.

Esclusioni

Prima casa: a partire dall’anno 2016 l’immobile abitativo utilizzato quale abitazione principale dal possessore (la cosiddetta prima casa) e classificato catastalmente come abitazione non di lusso (non iscritto in catasto con i codici A1, A8, A9) non è più soggetta ad imposizione, sia ai fini Imu che ai fini Tasi. Cosa molto importante: è necessario che in tale immobile si abbiano la residenza e la dimora abituale al fine di ritenere soddisfatto il presupposto per non pagare le imposte in oggetto.

Terreni: sono esenti da imposta i soli terreni agricoli collocati nei comuni “montani” e nelle “isole minori” e i terreni di proprietà e condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali purché iscritti all’apposita previdenza (comprese le aree edificabili).

Quanto si paga

L’imposta è determinata applicando le aliquote decise dal comune in cui si trova l’immobile:

– al valore venale in comune commercio all.1.1.2016 per le aree fabbricabili;

– al valore catastale per gli altri immobili.

Le aliquote Imu possono variare, a seconda della decisione comunale, dallo 0,4% al 1,06% mentre le aliquote Tasi sono molto diverse a seconda della tipologia di immobile ma la somma delle due imposte non può in ogni caso superare l’1,14% del valore dell’immobile. Molto importante è prestare attenzione al valore venale delle aree fabbricabili perché difficilmente determinabile con certezza in quanto dipende dal prezzo di vendita di aree fabbricabili simili. Al fine di agevolare i contribuenti alcuni comuni hanno pertanto individuato dei valori di riferimento ai quali il contribuente può adeguarsi al fine di evitare contestazioni future.

Le delibere dei comuni

Ogni anno i comuni possono variare le aliquote decise per i due tributi in commento mediante delibera comunale da prendere fino al 28.10.2016. Nel caso in cui i comuni non adempiano a tale previsione restano confermate le aliquote decise per l’anno precedente.

Ogni cittadino può facilmente consultare la delibera del proprio comune consultando il sito internet del Ministero delle Finanze:

http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm

Acconto e saldo

La scadenza del 16 dicembre riguarda solo coloro che non avessero già provveduto al pagamento del totale dell’importo dovuto alla scadenza del 16.06.2016. In tal caso si raccomanda di fare attenzione sia alle eventuali modifiche di aliquota decise dal comune che ad eventuali acquisti, eredità o cessioni avvenute durante il corso del 2016 poiché tali variazioni possono comportare un debito o un credito d’imposta relativamente a quanto già versato al 16 giugno. In tal caso è necessario comunicare la modifica al professionista, al caf o al comune in modo che possa effettuare il calcolo dell’eventuale importo dovuto.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.