BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Atalanta: a Bologna con Sportiello a caccia della vittoria dei record

Sei trionfi consecuivi li conquistò solo la Dea di Colantuono nel 2014, tagliando il traguardo proprio al Dall'Ara con i gol di Estigarribia e De Luca

Non c’è 5 senza 6? E’ quello che sperano tutti i tifosi nerazzurri per la gara di oggi che vedrà impegnata la formazione atalantina sul terreno del Bologna. Se gli uomini di Gasperini dovessero vincere eguaglierebbero il record di vittorie consecutive in serie A stabilito tre campionati orsono dalla formazione dell’allora tecnico Colantuono. E, guarda caso, ottenuto proprio sul campo dei rossoblu.

Oltre alla sesta vittoria, sarebbe anche il nono risultato utile consecutivo, visto che la Dea non perde dal 21 settembre scorso, quando il Palermo espugnò Bergamo. Da allora 8 risultati utili uno dietro l’altro, 7 vittorie ed un pareggio e 22 punti realizzati.

L’impresa non sembrerebbe proibitiva, ma per conseguire questo ennesimo risultato bisogna tenere conto di una serie di aspetti. Primo fra tutti, evidentemente, gli avversari: il Bologna (16 punti in classifica, frutto di 4 vittorie, altrettanti pareggi e 5 sconfitte) è in un discreto momento di forma, tanto che proprio domenica scorsa ha superato sul proprio campo il Palermo. Ed i rossublu è proprio al Dall’Ara che riescono a dare il meglio di loro stessi, visto che finora hanno vinto solamente in casa, mentre lontano dalle mura amiche hanno tentennato parecchio.

Altro elemento di cui tenere conto potrebbe essere quello della sottovalutazione della forza dell’avversario. Dopo aver battuto Roma, Napoli, Inter, Sassuolo, ci potrebbe essere, anche inconsciamente, il pericolo di considerare questa gara meno difficile. Questo aspetto, personalmente, non mi preoccupa, ben sapendo come il mister riesca a caricare i suoi uomini e come i ragazzi sappiano concentrarsi su ogni match. Anche se si dovranno attendere giocatori avversari che si batteranno come leoni, come affermato in settimana dal difensore felsineo Maietta.

Neppure l’appagamento dopo le imprese ottenute rappresenta, a mio avviso, un pericolo concreto e questo perché tutto l’ambiente nerazzurro è assolutamente convinto delle capacità e della forza del gruppo, e pertanto delle evidenti possibilità di conseguire risultati importanti fino alla fine del torneo.
Se quindi la formazione nerazzurra scenderà in terra emiliana con la stessa verve dimostrata negli ultimi due mesi, convinta dei propri mezzi, decisa a giocare la partita imponendo il proprio ritmo alla gara e non subendo quello degli avversari, sono convinto che anche domenica il risultato potrà sorriderle. Non dimentichiamo poi che la squadra nerazzurra potrà contare anche sull’apporto degli oltre 1500 sostenitori previsti sugli spalti dello stadio bolognese.

Venendo ai precedenti nella massima serie, nelle 45 occasioni in cui le due squadre si sono incontrate al Dall’Ara, il Bologna ha avuto la meglio 29 volte, 11 sono stati i pareggi mentre la Dea ha vinto solamente in 5 occasioni. Tenendo conto anche dei 45 precedenti disputati a Bergamo, il Bologna rimane in vantaggio con 36 vittorie a 28 (26 i pareggi). Il computo dei gol è nettamente a favore dei rossoblu per 77 a 33 (112 a 98 se consideriamo anche le gare disputate a Bergamo).

L’ultima vittoria dei felsinei è dello scorso campionato quando gli uomini di Donadoni (appena arrivato in panchina al posto di Delio Rossi) travolsero i nerazzurri per 3-0 con reti di Giaccherini, Destro e Brienza. Purtroppo la Dea, dopo aver dominato il primo tempo, si sciolse nel secondo consentendo all’allora peggior attacco d’Europa di subissarla di reti (iniziate anche grazie ad un errore difensivo di Toloi). L’ultimo pareggio risale alla stagione 2009-2010, e fu un 2-2 generatosi per effetto delle reti di Di Vaio (doppietta), Manfredini e Chevanton. La più recente vittoria nerazzurra a Bologna è datata invece marzo 2014 quando le prodezze di De Luca ed Estigarribia fissarono il risultato sullo 0-2 definitivo.

Per completare le statistiche, le vittorie più larghe della squadra di casa sono due 5-0 rispettivamente dei campionati 1959-1960 e 1967-1968, mentre quella in cui l’Atalanta rifilò più reti al Bologna è il 6-2 del 1949 – 1950 (che è anche stata la gara più ricca di reti in assoluto tra le due formazioni).

Nello scacchiere rossoblù, mister Donadoni dovrà quasi certamente trovare posto per Viviani, positivo dal ritorno in campo dopo l’infortunio. In difesa Krafth punta a scalzare Torosidis. Nel tridente cerca conferma Rizzo. Ai box Helander, Di Francesco e Verdi, mentre torna a disposizione Mounier. Questo il probabile schieramento iniziale dei felsinei: Da Costa, Krafth, Maietta, Gastaldello, Masina, Dzemaili, Viviani, Nagy, Rizzo, Destro, Krejci.

Purtroppo Gasperini dovrà nuovamente fare a meno di Toloi che salterà la trasferta emiliana stavolta causa squalifica per il cartellino giallo rimediato in occasione del rigore concesso alla Roma. Spazio quindi ancora per Zukanovic in difesa. Fortunatamente il mister recupera sia Conti che Dramè, con quest’ultimo che tornerà a presidiare la corsia mancina della Dea. Conferma in mezzo al campo per Gagliardini a discapito di Freuler. NOn ce la fa a recuperare, invece, Berisha che in settimana ha svolto un lavoro differenziato a causa di un problema ad un ginocchio. Al suo postp il ritorno di Sportiello. Ecco l’undici di partenza nerazzurro: Sportiello, Masiello, Caldara, Zukanovic, Conti, Kurtic, Kessie, Gagliardini, Dramè, Petagna, Gomez.

Nessun ex tra le file nerazzurre, mentre nella compagine rossoblu, oltre a mister Donadoni indimenticabile giocatore cresciuto a Zingonia e poi volato verso il Milan e la nazionale, troviamo due attaccanti che in terra orobica hanno vissuto situazioni opposte: Sergio Floccari, due splendidi campionati in maglia nerazzurra tra il 2009 e il 2011 con 67 presenze e 20 gol e Robert Acquafresca, (quest’anno tra l’altro non ancora sceso in campo), una sola infelice stagione, quella del 2009 – 2010, a Bergamo (nonostante fosse arrivato con tante speranze) con 12 presenze e un solo gol.

Arbitro del match sarà il 34enne romano (iscritto alla sezione di Aprilia, vicino a Latina) Maurizio Mariani. Il fischietto laziale è alla sua 29ma direzione nella massima serie, la settima della stagione. Nella sua carriera ha diretto 5 volte il Bologna (1 volta in A, tre volte in B, 1 volta in Coppa Italia) con 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, mentre 4 volte l’Atalanta, sempre in serie A, con 2 vittorie (una in questo campionato quando la Dea sconfisse il Torino in casa per 2 a 1), 1 pareggio ed 1 sconfitta.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.