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Bomba carta nel derby Juve-Toro, il pm chiede 7 anni e mezzo per l’ultrà bergamasco

Il pubblico ministero Andrea Padalino ha chiesto 7 anni e 6 mesi e una multa di 20 mila euro per S.G., 29 anni, bergamasco, accusato di essere coinvolto nell’episodio del 26 aprile 2015 quando esplose una bomba carta durante un derby Juve-Torino, nel quale rimasero feriti 11 tifosi granata.

Il pubblico ministero Andrea Padalino ha chiesto 7 anni e 6 mesi e una multa di 20 mila euro per S.G., 29 anni, bergamasco, accusato di essere coinvolto nell’episodio del 26 aprile 2015 quando esplose una bomba carta durante un derby Juve-Torino, nel quale rimasero feriti 11 tifosi granata. L’ultrà juventino di Bergamo è accusato, oltre che per il lancio, anche di porto abusivo di esplosivi e l’introduzione di questi all’interno dello stadio.

“Il giovane e i suoi compagni sono pericolosi – ha rimarcato il pm Padalino -. Nelle loro chat si parla solo di fare del male agli altri”.

In attesa della replica della difesa, fissata per il 9 gennaio 2017, abbiamo sentito l‘avvocato Gian Luca Quadri che assiste il giovane bergamasco.
“Una richiesta di condanna inaudita e sproporzionata. Per lo stesso capo d’imputazione per un fatto relativo alla medesima imputazione ed originato dalle stesse indagini della Digos di Torino, ad Ivrea il nostro assistito è stato condannato ad un anno e 8 mesi con pena sospesa” afferma Quadri.

“Ci sorprende questa pesante richiesta che si basa forzando alcuni dati decontestualizzandoli – aggiunge –. L’indagine ha largamente utilizzato intercettazioni preventive e fonti confidenziali che ne indeboliscono l’impianto. Per tale motivo il Pm ha alzato i toni della sua requisitoria. Al collegio, molto attento, chiederemo lo sforzo di esaminare tutto l’enorme materiale acquisito agli atti e non solo la selezione offerta dal Pm”.

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