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Notizie false sui richiedenti asilo, il sindaco sbotta: “Ecco quanti e dove sono”

Elio Castelli, sindaco di Gandino, fa chiarezza sulla questione richiedenti asilo: “Non possiamo rifiutare la disponibilità all'accoglienza data da strutture, enti o soggetti privati”.

Tredici donne ospitate nel convento delle Suore Orsoline, cinquantatre uomini nell’ex Centro Diurno Disabili di proprietà della Cooperativa “La Fenice” di Albino: è questa la situazione dei richiedenti asilo a Gandino, illustrata minuziosamente dal sindaco Elio Castelli che si è visto costretto ad intervenire sulla vicenda in seguito ad alcune ricostruzioni inesatte che stavano circolando pericolosamente nella zona.

“In paese – ha spiegato – sono state diffuse le più disparate voci riguardo a numeri e realtà della situazione che hanno ingenerato un clima di pericolosa confusione e, soprattutto, di informazione non corretta”.

Il primo cittadino ha precisato, soprattutto, come in base alla legge non sia nel potere dei sindaci rifiutare la disponibilità all’accoglienza data da strutture, enti o soggetti privati, che rendano le loro proprietà disponibili alla Prefettura nei termini previsti dai bandi nazionali: “Tutti i rapporti per le autorizzazioni di agibilità del caso – ha sottolineato – sono stati tenuti in via esclusiva tra la Cooperativa La Fenice e la Prefettura”.

Dal 3 agosto 2015 tredici donne richiedenti asilo sono ospitate nel convento delle Suore Orsoline mentre il 28 ottobre, come da comunicazione ricevuta dal Prefetto e diramata dal sindaco alla cittadinanza, un primo gruppo di ventisei richiedenti asilo è arrivato a Gandino in seguito alla disponibilità di accoglienza data dalla Cooperativa La Fenice nell’immobile dove, fino al 5 settembre, era ospitato il Centro Diurno Disabili: nella stessa struttura, successivamente, sono arrivati altri ospiti, ora 53.

“Il Comune di Gandino – ha spiegato il sindaco – si è attivato immediatamente con la Prefettura e la Cooperativa La Fenice per avere i necessari chiarimenti e assicurazioni: abbiamo ricevuto le più ampie rassicurazioni che la permanenza dei richiedenti asilo sarà necessariamente limitata nel tempo. Infatti nel corso del 2017 si darà avvio ai lavori di ristrutturazione che dovranno garantire il rientro nella struttura di ragazzi del Centro Diurno Disabili, prevista a fine lavori entro il 1 settembre 2018”.

Una spiegazione integrata da un’ampia documentazione pubblicata sul sito ufficiale del Comune: dalla cronistoria dettagliata degli eventi alla corrispondenza intercorsa tra l’amministrazione, la Prefettura e la Cooperativa.

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