BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’investigatore Caliari indaga su un caso di stupro di gruppo, il nuovo giallo di Fabio Bergamaschi

La presentazione del nuovo romanzo giallo “Il volto nascosto della violenza” di Fabio Bergamaschi che avverrà domenica 27 novembre alle 18.15 alla Sala Galmozzi a Bergamo.

Più informazioni su

Un investigatore che indaga su uno stupro di gruppo. Il tema è quanto più attuale e proprio nella giornata contro la violenza sulle donne Bergamonews ha deciso di pubblicare la recensione del nuovo giallo “Il volto nascosto della violenza” dello scrittore Fabio Bergamaschi.
L’autore presenterà la sua ultima fatica letteraria domenica 27 novembre 2016 alle 18.15 alla Sala Galmozzi, in via Torquato Tasso, 4.

LA TRAMA
All’uscita di una discoteca di Bergamo, una ragazza viene assalita e sequestrata da un gruppo di giovani che la portano in aperta campagna. La giovane subisce uno stupro di gruppo e poi viene abbandonato, dolorante e sotto shock, sul ciglio di una strada dove viene soccorsa da un automobilista di passaggio che la conduce in ospedale.

L’investigatore Massimo Caliari, sensibile al grave problema della violenza sulle donne, si propone di trovare i colpevoli dell’aggressione. Come sempre, anche in questa ricerca profonde tutto il suo impegno tanto da mettere in pericolo la sua stessa vita. Nel frattempo, in città viene assassinato un dirigente di banca e suo figlio incarica Massimo di affiancare la polizia nella ricerca dell’omicida.

Inizia così un’indagine che si presenta complessa e piena di colpi di scena. Le persone nascondono lati caratteriali imprevedibili; dietro a vite all’apparenza tanto regolari da sembrare persino monotone, si celano comportamenti improntati alla prepotenza che sfociano in soprusi e reiterate violenze. Quasi sempre, le vittime sono donne. Nel corso dell’indagine, Massimo incontra anche la ex moglie del bancario ucciso e viene a sapere della vita d’inferno che la donna è stata costretta a subire. Quando anch’essa viene trovata senza vita nel suo appartamento, Massimo deve modificare, almeno in parte, le conclusioni a cui era giunto fino a quel momento.

Intuito e tenacia lo porteranno ben presto ad assicurare, ancora una volta, i colpevoli alla giustizia.

LA RECENSIONE
La scrittura di Bergamaschi è fluida. La trama del giallo è coinvolgente, anche perché Bergamaschi ambienta il nuovo caso dell’investigatore Caliari – come ha fatto nei precedenti gialli – a Bergamo. Entra nei dettagli e accompagna il lettore alla soluzione del caso. Anzi fa di più. Prende con sé il lettore e lo cala nel pieno del caso. Gli svela dettagli, piani operativi, persone che incontra nel corso delle indagini. C’è di più. Caliari è un investigatore che non cerca solo la verità, ma accompagna il lettore alla guida di valori etici e alla giustizia. Spicca nella lunga galleria di ritratti, quelli dedicati alle figure femminili, che non svolgono un ruolo di cornice ma sono protagoniste loro stesse. La bellezza di questo giallo sta proprio in questa attenzione ai dettagli, ai diversi caratteri delle donne. Un omaggio che non è scontato, ma sincero. Un vero atto d’amore e di rispetto nel senso più alto dei termini. Bergamaschi dà prova di sé, della sua bravura nel narrare – come fosse la sceneggiatura di un film – un caso scabroso con una chirurgia che nulla vuole nascondere del dolore, ma sa anche sanare – per quanto sia possibile – nella battaglia contro il male per dare il giusto risalto al bene.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.