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Bando Polaresco, la Lega denuncia: “Vinto dagli stessi che occupano Cascina Ponchia” foto video

Il gruppo consigliare della Lega Nord mette in evidenza collegamenti poco chiari tra Cascina Ponchia e il “Progetto Negus” che si è aggiudicato il bando per il Polaresco.

Dietro ai vincitori del bando per la gestione dello spazio Polaresco si nasconderebbero le stesse persone che da ormai tre anni occupano Cascina Ponchia a Monterosso: è questo il sospetto avanzato dalla Lega Nord di Bergamo che, accedendo agli atti della gara, ha evidenziato collegamenti poco chiari tra le due realtà.

Kascina Ponchia

Sotto la lente di ingrandimento del Carroccio è finito il “Progetto Negus”, gruppo informale che per pochi centesimi si è aggiudicato il bando comunale a discapito degli altri due partecipanti, Doc Servizi e #mindthecity: indagando in rete tra i profili dei suoi componenti, il capogruppo in consiglio comunale Alberto Ribolla ha evidenziato come 5 elementi su 6 risultino molto vicini, se non appartenenti, al centro sociale Cascina Ponchia.

“È bastato navigare nei loro profili Facebook per fare l’amara scoperta – sottolinea Ribolla – Quotidianamente queste persone condividono e sponsorizzano gli eventi della Cascina, centro sociale abusivo, e non fanno nulla per nascondere il loro legame con i gruppi antagonisti di estrema sinistra: non vogliamo che lo spazio giovani finisca nelle mani di chi da sempre vive l’esperienza sociale nell’abusivismo e nell’illegalità”.

Ma non è l’unico punto oscuro della vicenda perchè, secondo la Lega, ci sarebbe stato anche un forte conflitto di interessi: “Nella commissione che ha giudicato i progetti – ha continuato Ribolla – c’è il fratello di un ragazzo accusato dalla Digos di aver occupato abusivamente la Cascina e tutt’oggi in causa con il Comune”.

Sospetti che la Lega Nord porterà all’attenzione della Commissione Trasparenza, dove chiederanno, se il tutto venisse confermato, anche le dimissioni dell’assessore ai Servizi Sociali Maria Carolina Marchesi e l’annullamento del bando.

“Nel loro progetto a fare la differenza è stata l’offerta economica di 12mila euro come canone mensile ma nel programma ci sono contenuti in disaccordo con le richieste espresse dalle associazioni e dalla commissione giovani – evidenzia Ribolla – Uno spazio che dovrebbe essere apolitico verrebbe invece fortemente indirizzato: sfogliando tra i loro eventi si può infatti leggere di ‘cene clandestine per richiedenti asilo’, ‘incontri sul tema dell’antifascismo’ e ‘incontri con kollettivi’ apertamente schierati. Il tutto potrebbe diventare realtà tra pochi giorni: dal 18 ottobre hanno infatti 35 giorni per costituirsi come associazione e iniziare la gestione”.

L’altra faccia della medaglia si chiama Cascina Ponchia e anche qui la Lega Nord ha da ridire: “Faremo un esposto per danno erariale perchè ci sembra assurdo che il Comune decida di rinunciare ai 150mila euro di danni – spiegano Ribolla e Luisa Pecce – Ancora una volta l’amministrazione coccola i suoi ‘amici’ che nelle realtà tanto amici non sono: sempre navigando tra i loro profili Facebook si può infatti notare come questi personaggi siano in disaccordo con la politica della Giunta”.

 

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