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Treviglio, Forza Italia torna alla carica sull’interporto: “Fermarlo si può”

Il consigliere azzurro Gianluca Pignatelli presenterà in consiglio una mozione per chiedere al sindaco Imeri di attivarsi con la provincia affinchè si rinunci al progetto dell'interporto sul territorio.

La sezione trevigliese di Forza Italia ribadisce la propria posizione critica nei confronti dell’interporto e annuncia che, in occasione del prossimo consiglio comunale, verrà presentata una mozione che, se passerà, impegnerà il sindaco e la giunta comunale di Treviglio ad intraprendere qualsiasi iniziativa nei confronti della Provincia di Bergamo al fine di eliminare la previsione dell’infrastruttura sul territorio.

“Chi voterà a favore della mozione – ha dichiarato il consigliere Gianluca Pignatelli – non vuole l’interporto mentre, chi si asterrà o dirà che dovrà valutarne il progetto, lo vuole. E’ un momento di chiarezza che, sia la politica locale che i cittadini trevigliesi, meritano”.

Il “no” di Forza Italia alla realizzazione dell’infrastruttura, che potrebbe sembrare a prima vista aprioristico, è, come sottolineato dallo stesso Pignatelli, frutto di una ponderata valutazione e indipendente dal tipo di progetto che potrà essere presentato e che, peraltro, ancora non c’è. La chiusura dei moderati deriva infatti dal fatto che, in ogni caso, si andrebbero a divorare circa 400mila metri quadrati di terreni attualmente destinati all’attività agricola e, come dichiarato dal consigliere, “questo tipo di opera porterà, oltre che ad un peggioramento della qualità dell’aria, anche alla squalifica del luogo in cui va ad inserirsi”.

E mentre gli azzurri, a modo loro, hanno già eliminato dalla cartina, armati di scolorina, la zona designata ad ospitare l’interporto, Pignatelli fa sapere che “chiederemo, quindi, al consiglio comunale di esprimersi in quanto, la mozione che presenteremo, lascerà spazio a due considerazioni: la prima è quella per cui è possibile procedere in qualsiasi momento ad una variante del piano provinciale; la seconda riguarda l’iter amministrativo per la revisione del Pctp che, attualmente, è pendente in Provincia. Solo a settembre, infatti, è stato nominato il responsabile della Vas”.

“In questo modo – prosegue – si apre lo scenario ideale per richiedere a via Tasso di modificare la previsione (art. 88 delle Norme di Attuazione del Pctp) e cassare, così, l’interporto dalla nostra area. Ciò è possibile in quanto, in mancanza di un progetto o di un iter amministrativo che autorizzi la realizzazione dell’infrastruttura, non sono maturati interessi legittimi sulla vicenda e, quindi, la pubblica amministrazione potrà, senza conseguenze, modificare lo strumento urbanistico”.

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