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Idrokinesi: nuove regole, sconti e voucher per disabili gravi in difficoltà economica

Queste le novità comunicate dal sindaco Juri Imeri e dal vicesindaco Pinuccia Prandina per quanto riguarda il servizio di idrokinesiterapia, servizio la cui gratuità è stata sospesa, in tempi non sospetti e non senza polemiche, dal commissario prefettizio Alfredo Nappi

Un nuovo regolamento per gli accessi alle vasche del centro Idrokin di via XXIV Maggio, ma anche sconti e voucher per i disabili gravi con difficoltà economiche. Queste le novità comunicate dal sindaco Juri Imeri e dal vicesindaco Pinuccia Prandina per quanto riguarda il servizio di idrokinesiterapia, servizio la cui gratuità è stata sospesa, in tempi non sospetti e non senza polemiche, dal commissario prefettizio Alfredo Nappi.

Ecco allora che l’amministrazione comunale corre ai ripari annunciando che, in occasione della prossima seduta consiliare, sottoporrà all’attenzione del Consiglio il nuovo regolamento e, congiuntamente, il tariffario per l’accesso al centro. Un lavoro, come spiegato nel corso della conferenza stampa di mercoledì 23 novembre, frutto di un tavolo “a tre” istituito tra Ygea (la società controllata dal Comune di Treviglio che gestisce le farmacie comunali), il Comune e gli utenti del centro.

“Il tariffario – ha spiegato il vicesindaco – garantisce a partire dal primo dicembre uno sconto grazie a Ygea del 15% per i disabili gravi con una percentuale di invalidità compresa tra il 75% e il 100%. Dall’anno prossimo, invece, verrà istituito un bando per la distribuzione di voucher. Il contributo, che verrà assegnato in base all’Isee presentato, unitamente alla scontistica andrà a collimare quasi interamente la trasmigrazione del contributo che precedentemente veniva fornito a Ygea per coprire totalmente il costo delle terapie”.

Ripristinare la gratuità del servizio fornito dal centro Idrokin, d’altronde, è impossibile visto che, come ribadito da Prandina, “Si tratta di un servizio squisitamente sanitario” per il quale occorre l’accredito al sistema sanitario nazionale. “Il Comune – prosegue – non potrebbe quindi rifondere i costi in capo a Ygea anche in presenza della volontà politica per farlo”.

“Abbiamo collaborato con le famiglie – ha aggiunto il primo cittadino – e siamo stati fin da subito operativi e costruttivi. Quindi ribadamo il nostro ‘no’ a polemiche e a critiche”.

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