BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Carlo, 15enne genio del computer vinto dalla leucemia: sarà il primo beato 2.0

Vista la sua passione per il computer, in Vaticano c'è chi ipotizza che possa diventare il patrono di Internet

Più informazioni su

Carlo Acutis era un giovane figlio dei tempi moderni, appassionato di computer e informatica. Ma, soprattutto, aveva un animo gentile. Morto il 12 ottobre 2006, all’età di soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante, non è stato dimenticato da chi gli ha voluto bene.

Proposto per la beatificazione dall’arcivescovo di Milano Angelo Scola, il suo fascicolo ha già superato la prima tappa del processo di beatificazione e ora verrà mandato al Vaticano per affrontare la seconda tappa, la più difficile, perché consiste nell’esaminazione di eventuali episodi che potrebbero essere considerati miracoli.

Sorretto da una profonda fede (al punto da desiderare di essere seppellito ad Assisi, come poi è stato fatto), Carlo era catechista, aiutava i compagni in difficoltà, faceva volontariato nelle mense dei poveri e con i clochard, non rinunciando allo studio né alle sue passioni. Era solito progettare algoritmi per il suo computer, creava filmati e animazioni con gli amici che riempivano spesso casa sua. “Al suo funerale c’era una folla immensa – dice la madre – anche fuori dalla chiesa, gente che non avevo mai visto ma che lui aveva conosciuto durante i suoi giri nel quartiere, dove si fermava a parlare con tutti”.

Vista la sua passione per il computer, in Vaticano c’è chi ipotizza che possa diventare il patrono di Internet, anche se un patrono del web esiste già: San Isidoro di Siviglia, autore della prima enciclopedia, antenata dei motori di ricerca, e associato al web da Giovanni Paolo II. Ma monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, sottolinea la differenza: “In questo caso siamo di fronte a una figura totalmente figlia della rete e dell’era digitale. Chissà se Carlo Acutis, una volta proclamato beato, non possa essere riconosciuto come patrono di Internet”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.