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Saita in disaccordo col suo capogruppo: “Donne & carriera, non sempre libere di scegliere” foto

Il Consigliere regionale della Lega Nord Silvana Saita sulle parole pronunciate in aula da Massimiliano Romeo, secondo il quale la disparità di trattamento economico nel mondo del lavoro sarebbe "cercata dalla donne perché preferiscono stare coi figli e la famiglia"

“La disparità di genere nei consigli di amministrazione non è discriminazione, dipende dal fatto che spesso gli uomini rispondono sì, mentre molte donne preferiscono restare a casa e occuparsi dei figli”. Lo ha detto il capogruppo della Lega Nord al Consiglio regionale lombardo Massimiliano Romeo (LEGGI QUI).

Parole pronunciate martedì 22 novembre in aula mentre si discuteva delle nuove norme che garantiranno la parità di genere per almeno un terzo dei rappresentanti nei Cda delle società regionali. Durante la discussione Romeo ha citato “un articolo di giornale” nel quale si indica la propensione delle donne ad accettare meno straordinari degli uomini e questo, a suo avviso, è alla base delle maggiori disparità di trattamento economico.

Romeo ha poi aggiunto: “Gli stipendi degli uomini sono più alti perché fanno più straordinari, le donne invece preferiscono stare a casa con i figli. Diciamo le cose come stanno. Per esempio mia moglie è una che preferisce stare a casa”.

Sulle parole del collega, che non hanno mancato di scatenare le contestazioni e il sarcasmo tra i banchi dell’opposizione di centrosinistra, è stato raggiunto da Bergamonews il Consigliere regionale della Lega Nord Silvana Saita: “Non posso far altro che sorridere – commenta -. Spero si possa raggiungere presto quella maturità e quella consapevolezza necessarie a capire che certe scelte, le donne, non sempre le compiono in totale libertà. Anzi, spesso sono obbligate”.

“Purtroppo – continua la Saita – il nostro Paese non offre servizi sempre adeguati in materia di asili nido, assistenza ai disabili o agli anziani che stanno male e hanno bisogno d’aiuto. E noi donne, lo sappiamo bene, questa capacità di assistere e accudire il prossimo la abbiamo insita nel dna”. Ragion per cui: “spesso e volentieri anche una donna in carriera è talvolta costretta a restare in casa per cercare di lenire determinate situazioni. Ad ogni modo, ci tengo a ringraziare tutti i gruppi politici che ha deciso di votare il provvedimento”.

Silvana Saita, sindaco di Seriate

Proprio la bergamasca Silvana Saita è stata la relatrice della nuova legge sul rispetto della parità di genere che il Consiglio regionale ha approvato in giornata con 61 voti a favore e 2 astenuti. Più “quote rosa” negli organismi delle società partecipate e negli enti le cui nomine sono di competenza del Consiglio, della Giunta regionale e del Presidente della Regione. La norma recepisce la normativa nazionale del 2011, la cosiddetta “Golfo-Mosca”. Questa prevede che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione debbano essere donne (o uomini).

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