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La rivincita di Gasperini e i paragoni col Vava: Atalanta, continuiamo a sognare

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Scrivere di questa Atalanta a due giorni dell’impresa contro la Roma, presenta il grosso rischio di enfatizzare eccessivamente, sull’onda dell’entusiasmo, i meriti di questa squadra.

Ma a questo punto, perdonatemi il francesismo, chi se ne frega del ruolo di pacato commentatore. Lo affermo senza alcuna remora e con grande euforia: l’Atalanta di questo campionato è una grande squadra. Il secondo tempo di domenica è stato semplicemente stratosferico, la Roma è crollata sotto la strapotenza fisica, mentale e tattica degli uomini di Gasperini che l’hanno letteralmente surclassata.

E allora, se pensiamo alla Dea impacciata e timorosa fino alla partita con il Crotone sembra persino impossibile ritrovarsi oggi con una formazione così spavalda, giocatori che si trovano a memoria, che corrono, pressano, sovrastano gli avversari nel gioco.

Onde evitare di salire sul carro dei vincitori quando non se ne ha titolo, specifico che non ero tra coloro che volevano la testa del mister quando la squadra andava male. Personalmente avevo solo mal digerito alcune sue esternazioni dopo la gara con il Crotone perché mi parevano irrispettose verso una piazza con quasi 110 anni di storia.

Evidentemente però il mister aveva già visto tutto in ritiro, ma non poteva permettersi di presentarsi ai nastri di partenza con questa formazione: avesse perso le prime gare senza far giocare i “senatori” ed impiegando tutti questi giovani, la società lo avrebbe esonerato dopo poche giornate.

E così ha lavorato sotto traccia e pian piano si è automaticamente delineato questo assetto. La gara della svolta credo sia stata quella contro il Napoli nella quale ha inserito Caldara, Petagna e Gagliardini. Nella vita, si sa, è importante anche la fortuna, avesse perso quel match non so cosa sarebbe successo, ma è evidente che il Gasp è tutt’altro che uno sprovveduto e quello che per noi spettatori era apparso un’azzardo, non lo era assolutamente per lui. Ed alla fine ha avuto ragione.

Non ho paura nell’affermare che questa Atalanta è certamente la più forte che io abbia visto negli ultimi 50 anni, non solo per i risultati che sta conseguendo ma anche e soprattutto per come li sta conseguendo. La formazione nerazzurra non vince soffrendo per 90 minuti con un’autorete, ma rifila suon di reti alle altre squadre, ne incassa pochissime, gioca un gran calcio che intimorisce gli avversari.

Il paragone che viene più logico fare per parecchie similitudini, è quello con la banda del Vava, con la squadra che nel 2000-2001 riuscì nell’impresa di giungere al settimo posto della classifica finale. Ma anche quella formazione dopo 13 giornate aveva collezionato 3 punti in meno di questa (22 contro 25), alla fine dell’andata ne aveva fatti 29 ed al termine della stagione finì con 44 punti, frutto di un girone di ritorno non così brillante (15 punti).

Se dovessi scegliere, a quell’Atalanta vorrei rubare solo il reparto offensivo perché Ganz, Rossini e Ventola erano tutti uomini gol. Petagna non segna molto, ma difficilmente ricordo un giocatore che sappia tenere palla senza perderla come lui in questo momento (forse solo il Denis delle prime stagioni). Il centrocampo di allora era costituito da splendidi giovani (i gemelli Zenoni, Zauri, Gallo, Donati, Pinardi) ma quello attuale sembra fatto da marziani, con Kessie e Gagliardini sopra tutti per forza fisica e tecnica. Morfeo probabilmente tecnicamente il più bravo di sempre, ma Gomez salta l’uomo molto meglio di lui. Certo poi c’era Doni, un uomo che ti poteva risolvere una partita con un’invenzione.

E’ vero che non siamo neppure arrivati a metà stagione, che sicuramente ci saranno le squalifiche (speriamo non troppi infortuni), che un paio di giocatori partiranno per la Coppa D’Africa, ma queste stesse situazioni le potranno subire anche le altre formazioni. Oggi pensare ad un’Atalanta attorno ai 60 punti alla fine della stagione non è così fuori dal mondo. E lo scorso anno con questi punti si sarebbe arrivati in Europa League.

Questi ragazzi stanno facendo sognare un’intera città e noi non abbiamo nessuna intenzione di svegliarci. Magari fino a maggio.

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Commenti

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  1. Scritto da Matteo

    Credo che bisogna fare veramente i complimenti alla dea per il susseguirsi di emozioni che ci sta dando….sperando che il momento ottimo della squadra finisca la sera della partita contro la juventus!!una gioia immensa vincere contro la juventus finalmente!!!