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Violenza ultrà romanisti: al vaglio i filmati per identificare i responsabili fotogallery video

Gli agenti della questura stanno analizzando i filmati registrati per individuare i tifosi capitolini responsabili degli scontri con la polizia

Gli agenti della questura di Bergamo stanno analizzando i filmati registrati domenica 20 novembre per individuare gli ultrà romanisti responsabili degli scontri con la polizia allo stadio Comunale di Bergamo con cinque feriti tra agenti e steward.

Scontri ultrà romanisti-polizia

La violenza è scattata al termine della gara tra Atalanta e Roma vinta dai bergamaschi per 2-1. Proprio la delusione per la sconfitta della loro squadra, passata inizialmente in vantaggio, ha contribuito alla follia.

In attesa di salire sui pullman per tornare ala stazione, un gruppo dei 1400 ultrà giallorossi hanno cercato di sfondare più volte i cancelli che delimitano la zona ospiti, lanciando anche oggetti di ogni tipo contro le forze dell’ordine.

Prima dall’ingresso che dà verso viale Giulio Cesare, senza riuscirci. Poi da quello principale, dove hanno minacciato e aggredito il gruppo di steward, ferendone quattro con bastoni e cinture, e costringendoli a scappare: una volta aperto il cancello sono entrati in contatto con gli agenti, ferendo al volto anche uno di loro, prima che una camionetta della polizia si interponesse a sbarrare l’uscita.

Dopo un altro paio di tentativi di sfondamento, i poliziotti sono riusciti a entrare nel settore ospiti e hanno proceduto con l’identificazione dei presenti: 500 ultrà romanisti in totale, ripresi anche con una telecamera. Proprio quei filmati, saranno confrontati con quelli girati durante gli scontri, per individuare da alcuni particolari – come l’abbigliamento – i responsabili e far scattare poi eventuali provvedimenti.

Sull’asfalto delle strade di fronte allo stadio, dopo i tafferugli sono rimasti cocci di bottiglia, cinture, pietre, bulloni e aste di bandiere: le “armi” utilizzare dai tifosi capitolini per assaltare le forze dell’ordine.

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