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Spirano, aggredisce la moglie davanti alla figlia di 5 anni: arrestato 28enne

Un 28enne algerino al rientro dal lavoro ha colpito più volte violentemente la moglie: per questo motivo è stato arrestato per maltrattamenti dai carabinieri di Urgnano.

E’ stato arrestato con la grave accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali aggravate un 28enne algerino residente in Spirano che sabato sera, per futili motivi, ha picchiato e mandato in Ospedale la moglie marocchina, alla presenza della figlia di 5 anni.

Secondo la ricostruzione investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Urgnano intervenuti sul posto, lo straniero, di professione operaio, al rientro a casa dal lavoro, si sarebbe scagliato contro la moglie casalinga, sua coetanea, responsabile – a suo dire – di acquisti per la famiglia immotivati ed eccessivi.

A questo punto l’uomo ha iniziato a colpire violentemente la propria consorte incurante della presenza della figlia minore, danneggiando tra l’altro gli arredi di casa in maniera importante. Giunta la chiamata al “112” da parte dei vicini di casa, è quindi prontamente intervenuta una pattuglia della Stazione di Urgnano, competente per territorio.

Nel frattempo la donna è stata ricoverata in Ospedale con una prognosi di 10 giorni per contusioni varie. A questo punto, i militari dell’Arma hanno ricostruito l’evento, raccogliendo gli elementi indiziari che hanno poi consentito di trarre in arresto il 28enne. In particolare, sono stati accertati precedenti situazioni di maltrattamento non emerse sino a questo momento, né tanto meno mai denunciate, come purtroppo a volte accade quando ci si trova davanti a casi di violenza domestica.

L’uomo, su disposizione del Pm, è stato portato in carcere a Bergamo, dove si trova tuttora. Nei prossimi giorni verrà celebrata nei suoi confronti la relativa udienza di convalida davanti al GIP del Tribunale di Bergamo.

I cosiddetti reati intrafamiliari sono una delle priorità dei carabinieri di Treviglio che a breve inizieranno incontri mirati insieme alle associazioni antiviolenza del territorio della Bassa Bergamasca aperti alla cittadinanza per avviare una specifica attività informativa a tutela delle vittime di maltrattamenti e abusi all’interno delle mura domestiche o comunque nei contesti relazionali familiari.

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