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Gigi Pizzaballa, l’introvabile: “Atalanta sulle ali dell’entusiasmo, la Roma stia attenta”

“Qui se c’è una squadra che deve avere paura è la Roma, che si gioca tanto in questa partita… L’Atalanta è in un grande momento e questa è la partita giusta, l’occasione con le motivazioni giuste per fare un altro balzo in avanti e completare la bella settimana che ci ha portato anche la Nazionale dei nostri ragazzi a Bergamo”.

Gigi Pizzaballa va all’attacco. Altro che limitarsi a parare: il portierone, un pezzo di storia nerazzurra dalla Coppa Italia del 1963 alla promozione in A con Titta Rota quarant’anni fa, era ben altro che una semplice (seppur mitica) figurina. E non nasconde il proprio entusiasmo per questa Atalanta, che ha ragazzi di sostanza, di cui ci si può fidare anche per il futuro, tutt’altro che semplici figurine messe insieme un po’ così.

Pizzaballa punta la Roma (la sua ex, ci ha giocato per tre anni, cinquant’anni fa, dal 1966 al 1969) e non ha dubbi: “Se la pausa di campionato può creare problemi a chi è in una condizione brillante? Io dico di no, l’Atalanta viene da un momento eccezionale e può avvicinarsi al suo avversario, può essere un’occasione da cogliere al volo. Tra l’altro la Roma fuori casa non è irresistibile, mi sembra proprio la domenica giusta per fare un altro balzo in classifica. Io ottimista? Se non lo sono adesso… Chiaro che non bisognerà scoprirsi troppo, loro possono farti male, però mi fido del nostro gioco, la difesa alta, un Petagna davanti che fa un lavoro massacrante, i giovani che spingono continuamente. Vero, non ci sarà Conti che è squalificato, ma ragazzi… siamo carichi e avete visto l’altra domenica Spinazzola? Anche i ricambi entrano e fanno bene. Quindi stia attenta la Roma”.

Ma come spiega questa trasformazione di un’Atalanta che dopo cinque giornate era al penultimo posto? “Beh la squadra era ancora alla ricerca di un gioco, mancava equilibrio, qualcuno non era in condizione e quattro ko avevano portato a una situazione critica. Però Gasperini ha rischiato e ha avuto ragione, i frutti si vedono: le sue carte erano vincenti anche perché con questo materiale era partito per il ritiro con la prima squadra. Nei 23-24 c’erano questi ragazzi che adesso vediamo e evidentemente era il momento di osare: io direi grande Gasperini ma anche la società ha i suoi meriti, perché i ragazzi c’erano. Bisognava avere coraggio per lanciarli in prima squadra”.

I paragoni con l’Atalanta del Vava, a cui tanti hanno pensato ammirando i tanti debuttanti dal vivaio di Zingonia? Pizzaballa fa un distinguo: “Secondo me questa è una squadra più solida, magari meno spavalda di quella di allora. Qui ci sono un’inquadratura e un telaio diversi, allora i ragazzi del settore erano arrivati in prima squadra anche per necessità economiche, stavolta invece le motivazioni sono tecniche”.

In più c’è il Papu, che piace anche alla Roma. E Favini assicura che presto vedremo anche i ragazzi del ’99: “Gomez all’inizio non era nelle migliori condizioni, ma allora sembrava che nessuno avesse compiti ben precisi, per cui c’è voluto un assestamento e forse anche certe sconfitte hanno…fatto bene per provocare la svolta. Quelli del ’99? Andiamo piano… che poi basta perdere due partite e siamo di nuovo nel gruppo”.

La Roma? “Ha trovato un allenatore che la sa gestire bene, però fuori casa ha qualche problema. Cinquant’anni fa? Era una Rometta, giocatori che andavano e venivano, nell’ambiente sempre entusiasmo ma la realtà era diversa. Abbiamo vinto una Coppa Italia con Helenio Herrera, ma ogni anno la squadra veniva rifatta e non c’erano grandi giocatori”.

E anche sul braccio di ferro tra i portieri, ora vinto da Berisha, Pizzaballa ha le idee chiare: “Per me Sportiello vale più di Berisha. Prima o poi Sportiello andrà a giocare in una squadra importante. Purtroppo era un momento no e l’allenatore ha fatto le sue scelte, poi la squadra si è sistemata, ma non era certo solo colpa del portiere se non andava bene. Sportiello era anche lui in bambola, ma tornerà…”.

E su chi punterebbe Pizzaballa per decidere Atalanta-Roma? “Potrebbe rivelarsi decisivo Petagna, come qualche centrocampista. Ma io ho fiducia soprattutto nel gioco della squadra. Perché la Roma avrà anche grandi individualità come De Rossi, Nainggolan e altri, ma come squadra l’Atalanta non le è inferiore, ricordatelo”.

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