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Quando la passione vale più dei soldi: l’ASD Mozzanica e il calcio femminile nel 2016

Da quando è nata nel 2004 la società bergamasca ha raggiunto risultati incredibili, ma la realtà del calcio femminile in Italia continua ad essere ignorata dalle istituzioni. E il top europeo resta lontanissimo

Lo sappiamo bene, l’Italia è un paese di calciofili. Ad ogni bar al lunedì mattina non manca mai la Gazzetta dello Sport e la discussione su quel rigore o sulla vittoria della propria squadra del cuore.

Il calcio rimane lo sport più seguito nel Belpaese (e in Europa), ed è in continuo mutamento, economico e strutturale. Per la stagione 2014-2015 ha portato un fatturato di oltre 3,7 miliardi di euro, ma anche ad una perdita di quasi 526 milioni.

Gli stadi continuano a svuotarsi sempre di più, vittime di prezzi troppo elevati e della concorrenza televisiva, anche se portano sempre più proventi per le stesse società (172,6 milioni per la stagione presa in considerazione). Per questi motivi è fondamentale, ora in modo particolare, riprendere ad investire nel calcio italiano.

C’è però un settore specifico che non fa parte di questi “settori di investimento”: il calcio femminile. Nella Bergamasca esistono molte squadre che uniscono donne e ragazze nella loro passione, ma quella che più di altre ha raggiunto dei traguardi notevoli è il Mozzanica Calcio, nato nel 2004 subentrando all’Oratorio Mozzanica.

Mozzanica Femminile

La storia del Mozzanica
La società, nata su invito dello storico presidente Luigi Sarsilli e di Claudio Salviti, Giovanni Baita e Fabrizio Gerosa – già allenatori della squadra femminile CSI a 7 – ha coinvolto ben presto un gruppo di amici nel progetto di creare una squadra di calcio femminile con l’ambizione di arrivare in alto.
Dalla creazione sono stati raggiunti in pochi anni risultati incredibili: solo nei primi tre anni sono stati vinti i campionati di Serie D e di Serie C, oltre alla Coppa Lombardia e alla Coppa Italia. Nella stagione 2006-2007 la fusione con la società Aurora Bergamo e la nascita dell’ASD Mozzanica. Nel frattempo la scalata continuava, visto che nel 2010 è stato coronato il sogno di raggiungere la promozione per la Serie A, dove da anni ormai risiede con costanza.

Mozzanica Femminile

Il mancato aiuto da parte delle istituzioni
Risultati incredibili ottenuti con un grande impegno da parte della società e senza l’aiuto della Federazione Italiana. La Figc ha delegato alla Lega Nazionale Dilettanti la gestione del calcio femminile, e il presidente Tavecchio ha iniziato ad effettuare alcune riforme partendo dalle squadre professionistiche maschile, ma con scarsi risultati. Dalla LND e dalla Figc tutte le società di Serie A femminili non ricevono alcun contributo, e continuano per di più a pagare delle spese di iscrizione decisamente elevate. Per questo il Mozzanica rimane a tutti gli effetti una società dilettantistica, anche se milita nel campionato di Serie A e annovera tra le sue fila vere e proprie promesse del calcio italiano, nonché giocatrici della Nazionale italiana.

Mozzanica Femminile

La situazione economica e il paragone con l’estero
I costi sono ovviamente aumentati negli anni, viste le parallele promozioni nelle categorie superiori. Le strutture non sono di certo all’avanguardia, ma seguono uno standard presente in tutta Italia, che allo stesso tempo le allontana sempre di più dal livello europeo, in forte crescita. In Germania, per esempio, ogni società sportiva che milita in Serie A prende una grande quantità di investimenti provenienti dalla Federazione nazionale, soldi che sono poi spesi nel migliorare le strutture, oltre a pagare uno staff di alto livello e non per ultime le giocatrici, trattate come professioniste. In Italia invece le giocatrici ricevono dei semplici rimborsi, che dipendono tra l’altro dai contributi dei sostenitori, dagli sponsor e dalla società, visti gli ormai sempre più rari contributi pubblici (comuni, bandi regionali, ecc.).

(Foto di Sergio Piana)

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