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Smog al cavalcavia di Boccaleone: residenti raccolgono firme per test dell’aria foto

Da quando lo scorso agosto sono state apportate modifiche alla viabilità con la volontà di diminuire il numero degli incidenti, i cittadini hanno riscontrato un aumento delle colonne d'auto bloccate per il traffico e per i semafori

Centododici firme. Sono quelle raccolte dai residenti e dai commercianti di via Gritti, da via Stelvio all’incrocio con via Borgo Palazzo, per chiedere al Comune di Bergamo e all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) un test sulla qualità dell’aria che respirano.

Da quando lo scorso agosto sono state apportate modifiche alla viabilità della zona, con la volontà di diminuire il numero degli incidenti (LEGGI QUI), i cittadini hanno riscontrato un aumento delle colonne d’auto bloccate per il traffico e per i semafori e, di conseguenza, un aumento dell’inquinamento. Hanno così chiesto che venisse nuovamente modificata la viabilità dell’area, ma potrebbe volerci almeno un anno prima che vengano fatte le dovute verifiche e modifiche. Inoltre, con l’inverno ormai alle porte, hanno chiesto a gran voce l’installazione di una centralina per il controllo della qualità dell’aria.

Cavalcavia di Boccaleone

Nel documento presentato all’Arpa, i firmatari scrivono di essere “preoccupati dalla sosta prolungata di autoveicoli, causata dai nuovi tempi semaforici adottati dall’amministrazione di Bergamo e relativi all’impianto situato all’incrocio con via Borgo Palazzo all’altezza del sottopasso con la Circonvallazione che determinano lunghi incolonnamenti a motori accesi”.

Il documento

Preoccupati per l’integrità della propria salute, chiedono “l’intervento del Laboratorio mobile del Dipartimento di Bergamo per un monitoraggio della qualità dell’aria al fine di stabilire il grado e la qualità delle emissioni lungo il corso della giornata, specialmente nelle ore di punta mattutine e serali”.

L’ARPA di Bergamo, dal canto suo, ha risposto di “avere ricevuto la petizione” ma di averla dovuta “inoltrare alla sede di Milano, in quanto è la sede regionale ad occuparsi dei test di qualità dell’aria, e non più le sedi locali”.

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