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Psicosi furti su Facebook: i residenti organizzano le ronde “fai da te”

Le continue segnalazioni sui social network hanno esasperato molti abitanti, a tal punto da convincerne alcuni a monitorare spontaneamente le strade del paese

Allarme furti a Bottanuco, come in buona parte dell’hinterland bergamasco. La cartina tornasole dell’inquietudine si può misurare su Facebook, e in particolare sul gruppo “Siamo di Bottanuco Se”. La bacheca del gruppo, che conta oltre 1.200 membri, è ormai divenuta una sorta di cronologia dei tentativi di furto in paese: di giorno, di notte, persino all’ora di cena. E anche gli avvistamenti considerati “sospetti” tendono a moltiplicarsi facilmente.

Il tema dei furti ha esasperato molti residenti, a tal punto da convincerne alcuni a monitorare spontaneamente le strade del paese al calare del sole. A piedi o in macchina poco importa: l’importante è cercare di scoraggiare (o al massimo segnalare) eventuali episodi di microcriminalità. Come racconta Paolo Mandelli, 17 anni, che ha lanciato l’idea su Facebook raccogliendo la disponibilità di alcuni suoi compaesani: “Sono uscito in strada con un vicino, al quale si è presto aggiunto il padre, poi un amico e altri abitanti della zona che hanno recentemente subito dei furti. Alla fine eravamo oltre dieci persone”. Quella formata da Paolo, tuttavia, non sarebbe l’unica ronda ‘fai da te’ che perlustra le strade di Bottanuco: “Da qualche settimana ci sono anche altri cittadini che di loro spontanea volontà escono la sera in gruppo per dare un’occhiata e segnalare eventuali attività sospette”.

Da pochi giorni si è costituito anche il gruppo Facebook “Bottanuchesi uniamoci contro i furti”: Lo scopo – scrivono gli amministratori del gruppo – è quello di trovare una soluzione valida a contenere l’invasione dei ladri che ci stanno facendo passare momenti davvero molto fastidiosi. Per fare questo, però, occorre la partecipazione di tutti i cittadini”. Il progetto, tuttora in divenire, dovrebbe anche usufruire di una collaborazione da parte delle Forze dell’ordine.

Sempre sui social network, è comparso nei giorni scorsi un post dell’Amministrazione Comunale: “In questi giorni stiamo seguendo attentamente le varie discussioni sorte attorno ai numerosi episodi di criminalità in paese. Ci sentiamo solidali con i cittadini frustrati che hanno subito un furto o una violazione della proprietà”. E ancora: “accusare le Forze dell’Ordine di inefficienza, o peggio ancora di latitanza, è ingeneroso: come tutti noi fanno ciò che possono con i mezzi che hanno a disposizione”. Infine: “Sbaglia anche chi non denuncia i reati: è solo facendo emergere i problemi che si inizia a risolverli. Se pochi denunciano, si è portati a pensare che tutto vada bene, anche quando non è così”.

“Ho letto molti commenti di cittadini disponibili a “fare squadra” – continua il sindaco Rossano Pirola -. Penso sia giunto il momento di fare un passo in più. Nei prossimi giorni conto di fornire maggiori dettagli”. A tal proposito, tra fine ottobre e inizio novembre è prevista una serata dedicata al tema della sicurezza per cercare di fare il punto della situazione. “Non stiamo pensando a ronde organizzate o a “giustizieri della notte” – conclude il primo cittadino, senza sbilanciarsi troppo -. E nemmeno crediamo che le telecamere possano risolvere il problema. Quel che serve è una presa di coscienza collettiva. Anche se i social, spesso e volentieri, tendono ad amplificare il problema”.

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