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Ortofrutta

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Frutta secca, che bontà: una ricetta veloce per esaltare il gusto di noci e nocciole

La frutta secca, in particolare noci e nocciole, è il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo: le nostre Amichesciroppate l'hanno sfruttata per sfornare una gustosa sfoglia croccante con le pere.

nocciole

È la frutta secca il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Specialmente, è allettante la disponibilità del freschissimo raccolto di noci e nocciole: in entrambi i casi le varietà con origine nazionale hanno qualcosa in più, che permette di giustificare prezzi di vendita più elevati rispetto a quelli della concorrenza estera.

Variegata, saziante e capace di soddisfare ogni preferenza, la frutta secca annovera diverse proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo: naturalmente non bisogna esagerare, perché ha anche una maggiore concentrazione di zuccheri, ma nelle giuste dosi, può svolgere azioni positive. Innanzitutto, può essere utile contro la stitichezza, perché ha delle proprietà lassative, che favoriscono il transito intestinale. Inoltre, è alleata contro le emorroidi, in quanto riesce ad aumentare il volume delle feci, rendendolo più fluido.

Non è tutto: questo tipo di frutta contiene una fibra che riesce a limitare l’assorbimento del colesterolo, mentre grazie a un buon contenuto di sali minerali è consigliata a chi pratica sport, perché aiuta a reintegrare le sostanze nutritive che si perdono a causa della sudorazione.

Secondo alcune ricerche, poi, svolgerebbe un’azione benefica sul fegato, limitando le infiammazioni. Non è indicata, invece, per chi soffre di colon irritabile, di diarrea e di aerofagia, mentre quella oleosa dovrebbe essere evitata soprattutto dopo i pasti, specialmente per chi soffre di gastrite. Da aggiungere che, contenendo zinco, la frutta secca può contribuire al benessere dei capelli: questo minerale favorisce la ricrescita della chioma, perché è implicato nella sintesi degli androgeni coinvolti proprio nella crescita del capello.

In cucina può essere consumata al naturale, oppure adoperata per ottimi primi piatti (come il risotto), secondi, ma anche come contorno da abbinare, ad esempio, a un gustoso piatto di formaggi.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, si evidenzia che entra nel vivo la stagione degli agrumi nazionali: qualitativamente e quantitativamente le clementine calabresi e pugliesi surclassano il prodotto spagnolo che, nel brevissimo periodo, non avrà più senso commercializzare. Per le arance si intensifica l’offerta proveniente dalla Sicilia e/o dalla Calabria, ma attualmente il prodotto spagnolo evidenzia miglior pezzatura, colore e una maggior selezione dei frutti.

La situazione per i limoni pare analoga a quanto rilevato per le arance e, anche in questo caso, la disponibilità di merce nazionale congiuntamente alla qualità, migliora di giorno in giorno.

È buono l’equilibrio tra domanda e offerta per i loti sia comuni sia per la varietà Persimon, l’attuale condizione commerciale è soddisfacente: la produzione, i commercianti e la clientela possono permettersi un ottimo prodotto a un prezzo consono alla qualità attualmente espressa dalla merce disponibile. Si rafforza la presenza di kiwi con origine nazionale e, piano piano, migliorano anche le condizioni qualitative del prodotto pur rilevando ancora troppe partite che esprimono un grado zuccherino inferiore al “vecchio” raccolto neozelandese.

Sono stabili gli scambi di mele e pere, per le quali, senza distinzione di varietà, purchè siano di origine Italiana, si registra un livello qualitativo eccezionale.

La richiesta di mercato di uva da tavola risulta ancora disallineata rispetto all’effettiva disponibilità: i quantitativi, soprattutto per quella di buona qualità, risultano in fisiologico calo, mentre la richiesta incalza e pare apprezzare ora più che in piena stagione la bontà del prodotto.

Passando al reparto orticolo, anche per questa settimana la freschezza e la qualità delle verdure offerte dalla produzione locale spingono i consumi entro livelli poco consoni alla stagione.

Dalla Sardegna, invece, giungono notizie poco rassicuranti sul proseguo della campagna produttiva dei carciofi. Durante lo scorso week-end una violenta grandinata pare aver compromesso il raccolto di un migliaio di ettari coltivati gettando un velo di incertezza sul proseguo anche della stagione commerciale per la referenza.

Intanto, aumentano di qualche centesimo i prezzi delle melanzane, soprattutto se di origine siciliana e spagnola, territori da dove attualmente giungono i migliori arrivi.

Sono sempre piuttosto sottotono per la stagione le quotazioni dei peperoni, mentre si nota una consistente crescita della disponibilità e dell’interesse per i radicchi rossi: oblunghi, tondi e lunghi con provenienza prevalentemente veneta. Per concludere, tendono al rialzo le quotazioni delle zucchine, per le quali in minima parte è disponibile ancora, anche del prodotto locale, ma le referenze più importanti in termini di volumi offerti hanno origine laziale e siciliana.

Prosegui la lettura a pagina 2 con la ricetta della settimana

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