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Equitalia chiude per sciopero: “Basta insulti, chiediamo dignità”

A Bergamo chiuse le 5 filiali. “Nel 2015 recuperati oltre 140 milioni di soldi pubblici”

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Si preannuncia massiccia l’adesione degli 80 addetti bergamaschi di Equitalia allo sciopero di lunedì prossimo, 14 novembre. L’astensione dal lavoro dovrebbe essere totale, e anche la partecipazione alla manifestazione di Roma sarà notevole. Questo auspicano i sindacati, dopo le ultime assemblee con i lavoratori e dopo le ultime azioni di denigrazione messe in campo da Istituzioni e mass media. La mobilitazione unitaria di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito, Uilca Uil si è resa indispensabile per chiedere modifiche al Decreto che prevede la soppressione di Equitalia e per rivendicare dignità e rispetto per i dipendenti.

“La tanto sbandierata chiusura di Equitalia – dice Daniela Andreoletti, della segreteria First Cisl di Bergamo – altro non è che la fase finale di un processo di evoluzione del settore riscossione tributi, iniziato anni fa, ed accelerato dal premier Renzi più per dare la percezione di eliminare il mostro Equitalia, che per fare una vera riforma sostanziale. In questi giorni ci siamo sentiti dare delle ‘mele marce’, dei ‘vampiri’, dei ‘killer’, in un’azione congiunta di discredito per fini politici. Ciò che più ci indigna è la campagna mediatica contro di noi, di cui fanno le spese quotidianamente anche gli addetti allo sportello, spesso oggetto di attacchi verbali e offese personali. Perciò, chiediamo alle Istituzioni rispetto e dignità per il lavoro, che è importante per reperire risorse per lo Stato e per la collettività”.

Nel solo 2015, con 80 dipendenti su 5 filiali in provincia di Bergamo, gli agenti Equitalia hanno recuperato oltre 140 milioni di euro di tasse o multe non pagate per conto di enti pubblici della provincia.

In Lombardia, sempre nel 2015, la raccolta ha superato la quota di 1,8 miliardi di euro. Soldi pubblici che tornano a enti pubblici. “Non si hanno dati sull’incidenza nella raccolta di quanto sia frutto di “vessazioni” nei confronti di “morosi incolpevoli” e quanto a danno dei soliti “furbetti”, ma gli incarichi, le modalità e le cartelle da esigere venivano conferiti dal Governo, dall’Agenzia delle Entrate e dagli enti Pubblici territoriali, per i quali le filiali lavorano, nel pieno rispetto delle leggi varate dal Parlamento”.

La riforma del Governo Renzi intende incorporare Equitalia nell’orbita dell’Agenzia dell’Entrate, “con un’operazione di facciata che elimina il nome così tanto odiato, sostituendolo con Agenzia Entrate-Riscossione”.

Un primo successo della mobilitazione e delle pressioni di lavoratori e sindacati, è stato il recepimento di un emendamento, nel Decreto Legge n.193, sulla modifica della selezione e verifica delle competenze per il personale nel passaggio al nuovo ente. Selezione che i lavoratori sentono come una vera e propria ingiustizia in quanto già effettuata al momento dell’assunzione di ognuno di loro.

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